martedì 13 giugno 2017

Un patrimonio da preservare e valorizzare

Musei a Cielo Aperto a Massa Lombarda


A Massa Lombarda si è svolta la terza e ultima tappa – dopo Bagnacavallo e Lugo – di “Musei a Cielo Aperto” presso il locale cimitero monumentale, dall’aspetto gotico, unico nel suo genere.


 La rassegna ha visto complessivamente nei tre comuni la presenza di quasi 1.500 spettatori, di cui oltre 400 solo a Massa Lombarda. Come da programma, durante la mattina i percorsi tematici degli aspiranti ciceroni FAI (studenti del Liceo Classico di Lugo), la visita guidata della prof.ssa Donatella Bezzi al Santuario della Beata Vergine della Consolazione, le musiche di Bach – con Antonio Cortesi al violoncello – e la lettura di poesie di Giacinto Ricci Signorini a cura di Daniela Solaroli; nel pomeriggio i momenti musicali dei “Camera Diletto” (Giacomo Sangiorgi, Chiara Pavesi e Massimo Piepoli) e del Coro “Ettore e Antonio Ricci”. A conclusione, alle 21.00 presso la Sala del Carmine proiezione di spezzoni del film “J’accuse” di Abel Gance, al pianoforte Gian Marco Turchetti e la performance di Paola Contavalli “La Grande Guerra: i ragazzi del ‘99”.

Presente all’evento anche il Sindaco Daniele Bassi, il quale durante il suo saluto a nome dell’Amministrazione ha anticipato l’intenzione di volere pianificare interventi di pulizia e di piccoli restauri a lapidi e busti centenari proprio per preservare quello che rappresenta nel suo genere un gioiello della “Bassa” e di pensare ad azioni miranti a valorizzarlo e a fare conoscere Massa Lombarda attraverso la storia che si trova racchiusa fra quelle pietre e quei marmi.

Dal canto suo Paolo Gagliardi, presidente di “Storia e Memoria della Bassa Romagna”, ha risposto che tali interventi fanno parte di un progetto che si prevede partirà nel prossimo autunno, mirante proprio a formare squadre di volontari appositamente formati su tutto il territorio dell’Unione. Gagliardi ha inoltre precisato “Stiamo prendendo ad esempio ciò che da alcuni anni a Bologna stanno portando avanti gli Amici della Certosa che, di concerto con il Comune e con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici si occupano, in forma mirata, di tale attività. Abbiamo già preso contatti con un docente universitario che insegna restauro dei materiali lapidei, che si è reso disponibile a formare tutti coloro che desiderano rendere questo servizio alla comunità”.

I palazzi, i monumenti e in questo caso, i cimiteri, ci parlano. Se ci fermiamo anche solo per un attimo a guardarli e ad interrogarli, ci racconteranno di un passato affascinante, che è il nostro.

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento