martedì 4 luglio 2017

Far dialogare le culture

Un grande laboratorio di amicizia fra popoli, di cultura, di contemporaneità, di opportunità 
di Monia Savioli 



Tanti sono i numeri che distinguono il bilancio della IX edizione del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna dedicata al focus "Terre di Zar": oltre 15000 presenze condensate più degli anni scorsi nel fine settimana, 30 culture presenti, 23 stand gastronomici di altrettante cucine diverse, 250 persone fra volontari e non coinvolti nell'organizzazione. 



Tanti sono i numeri che distinguono il bilancio della IX edizione del Popoli Pop Cult Festival di Bagnara di Romagna dedicata al focus "Terre di Zar": oltre 15000 presenze condensate più degli anni scorsi nel fine settimana, 30 culture presenti, 23 stand gastronomici di altrettante cucine diverse, 250 persone fra volontari e non coinvolti nell'organizzazione. 


Per non parlare degli spettacoli, tre per ogni serata, delle mostre, uniche nel loro genere come quella dedicata alle icone religiose di modello russo, straordinarie nella potenza espressiva trasmessa e delle tante iniziative organizzate, dal Premio Popoli attribuito al giornalista Davide Demichelis, autore del programma "Radici, l'altro volto dell'immigrazione" in onda al venerdì su Rai Tre, all'estemporanea d'arte, dal concorso gastronomico per eleggere il piatto più buono, ai laboratori dedicati ai bambini. 




Il successo del Festival di Bagnara risiede proprio in questa formula, pensata nove anni fa dall'attuale direttore artistico, Massimo Bellotti: far dialogare le culture presentandone gli aspetti più caratteristici e veri, gli unici capaci di scavalcare le barriere e predisporre al dialogo. 

Aspetti che hanno permesso al Festival di essere apprezzato anche in Regione, da quest'anno partner dell'evento e a Bagnara di essere considerata, proprio dal governo regionale, come un esempio di dialogo fra popoli. 

“Il risultato tangibile del nostro Festival – sottolinea il sindaco di Bagnara di Romagna, Riccardo Francone – è l’espressione concreta di un messaggio positivo e gioioso di dialogo fra culture di tutto il mondo, obiettivo raggiunto che la Regione ha saputo cogliere, deliberando una collaborazione istituzionale nell’ambito dei progetti per la pace e i diritti umani. Popoli è prima di tutto un grande laboratorio di amicizia fra popoli, di cultura, di contemporaneità, di opportunità soprattutto per i giovani del paese e del territorio. 

Il contatto con culture diverse rappresenta per loro una opportunità di confronto, di crescita del senso civico e di apertura al mondo pur restando all'interno del territorio”. 

Il Comune della città è coinvolto direttamente nell'organizzazione del Festival, insieme alla Pro Loco. 



Predisporre ogni nuova edizione significa per tutti i soggetti coinvolti, Direttore Artistico, Sindaco e l'intero comune, lavorare intensamente non solo nelle giornate del Festival ma anche durante i mesi che separano una edizione dall'altra. 

Ogni decisione infatti è frutto di un confronto che sfocia nell'attività di scouting vera e propria sviluppata in primis dal direttore artistico. “Associazioni e volontari stranieri partecipanti al festival si preparano nei mesi con grande entusiasmo per far conoscere con orgoglio e passione le loro culture – spiega il direttore artistico del Festival, Massimo Bellotti. 

“Le mura medievali di Bagnara di Romagna le accolgono in un abbraccio di colori, profumi, sapori, danze folcloristiche e sorrisi. Tante sono le persone affezionate al Festival che, venendo anche dall'estero, scelgono di fermarsi pernottando in albergo per tutta la sua durata. E' un segnale importante che indica quanto il Festival sia entrato nel cuore di molte persone". La città, nelle giornate del Festival si anima e si riempie di gente fino a notte inoltrata indipendentemente dalla durata degli spettacoli. 



A invogliare è l'atmosfera che si respira, di allegria e condivisione. Una full immersion fra colori e sapori diversi, fra musiche tradizionali e la voglia irrefrenabile di ballare che prima o poi contagia. Fra le mura del borgo medievale si riproduce la varietà del mondo con uno spirito di festa. Ed è per questo che a Bagnara accorrono da tutta la Regione. 

L'anno prossimo Popoli raggiungerà l'importante traguardo dei dieci anni. In previsione ci sono già tanti eventi speciali ancora abbozzati sottoforma di idea. 

"Non voglio anticipare nulla - conclude Bellotti - è ancora presto per farlo. La IX edizione del Festival è appena conclusa e ci serve qualche giorno per riordinare le idee. Quello che posso dire è che a breve inizieremo i confronti per individuare il focus della nuova edizione".


Monia Savioli
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