sabato 8 luglio 2017

Il circolo massese festeggia i suoi cinquant'anni di vita

1967/2017


20 marzo 1955: don Giovanni Proni, da poco parroco di Massa Lombarda, firma a Modena il compromesso, per l’acquisto di un palazzo con ampio cortile nella prospiciente piazza centrale della città.




La spesa concordata con la controparte è di 16 milioni di lire, una cifra enorme per quei tempi, anche perché la cassa parrocchiale segna profondo rosso o quasi. 

Non esistono tuttavia ripensamenti perché il luogo appena acquistato necessita come aria pura. 

Dar vita ad un “ritrovo” di guida morale e fede cattolica, per giovani e meno giovani, è una delle priorità imprescindibile. 

Il partito comunista, battuto alle urna nazionali, mastica amaro e punta alla rivalsa. Anni prima alcuni preti sono stati uccisi ed altri, vedi anche don Proni, sono stati fatto oggetto di sparatorie e di insulti. 

A rendere ancora più incandescente quel periodo arrivano i processi del dopo liberazione con condanne e successive riabilitazioni. Tempi duri per chi si professa cattolico o si avvicina alla messa domenicale.

Don Proni, con fede incrollabile, nel 1962 da il là ai carteggi necessari per il ripristino della vetusta realtà ma, sul suo cammino, si ergono le forche caudine della burocrazia e i mille interessi nascosti. Un iter impietoso, lunghissimo, con mappe, carte richieste, corsi e ricorsi che si perdono lontano nel tempo.

Don Proni, nel frattempo, è eletto vescovo di Termoli ed è costretto a lasciare il testimone a don Antonio Meluzzi, a lui subentrato nel ministero a Massa Lombarda.

Altre carte, altri ricorsi, altre lungaggini che il focoso don Meluzzi sopporta a fatica, fino a quando decide di prendere il toro per le corna e muove mari e monti per ottenere le legittime autorizzazioni.

Nel settembre 1963 iniziano i lavori del Palazzo dedicato successivamente a Giovanni XXIII, lavori che proseguono fino a qualche mese prima della sua inaugurazione: sabato 11 marzo 1967.

La nuova realtà, che sostituisce nella centralissima piazza Matteotti l’antico palazzo Avogli Trotti, poi conti Armandi, accoglie così il Circolo Massese ed altre realtà d’estrazione cattolica.

Fra i personaggi illustri presenti al “battesimo” l’onorevole Benigno Zaccagnini, il vescovo Benigno Carrara e numerose altre autorità. A ricevere gli ospiti nelle sale del Circolo Massese è il presidente Celso Chiarini che, per l’occasione, inaugura una personale del pittore Anacleto Margotti, premiato con una medaglia d’oro e con l’impegno, negli anni successivi, di “aprire” i propri ambienti al gioco, alla cultura,alla socializzazione e altre cose ancora.

Da allora molta acqua è passata sotto i ponti... Così tanta da raggiungere la bella età di cinquant’anni.

In questo lungo periodo, ricco di ricordi e di volti mai dimenticati, questa nostra bella realtà ho saputo conservare lo spirito d’allora: quello di momenti d’incontro, di fraternità, di gioco, di gite e di cultura.

Nel rincorrersi del tempo sono volati via anni ricchi di gioia e di soddisfazioni, ma altrettanti anni difficili con contrasti o beghe interne fortunatamente rientrati ben presto. 

Il compromesso storico, fra comunisti e democrazia cristiana, ha sciolto poi nodi ingarbugliati e portato un minimo di serenità. Il Massese, tuttavia, continua ad essere considerato il “Circolo del prete”.

Oggi, in città, questa realtà fortemente voluta si è ritagliato uno spazio tutto suo in virtù della riscoperta di personaggi e fatti che, grazie alle loro capacità, hanno contribuito a far crescere e far conoscere il nome di Massa Lombarda in Italia e nel mondo.

Nei primi anni di vita il “Massese” ha vissuto momenti conviviali e d’incontro in numero piuttosto limitato per ritrovare nuovi impulsi e nuovo slancio negli ultimi anni. Di questi momenti ne citiamo alcuni, quelli che, a parer nostro, sono i più riusciti e maggiormente radicati nella memoria. 

In ambito sportivo: “Il mio ciclismo” con Baldini, Minardi, Ortelli e Ronconi; “Il dottor Costa e la sua clinica mobile” con testimonial Marco Melandri; “Davide Cassani racconta un anno di ciclismo”; la mostra fotografica “Marco Pantani , storia di un campione”. 

La riscoperta di personaggi: “Francesco Sapori”, un massese dimenticato; “Giovanni Foschini” e la sua “massina”; “Se u’’i fòss Batesta”; la mostra fotografica su “i fratelli Antonio e Ettore Ricci”. Incontri con l’arte: le “sculture del ravennate Piero Strada” e il “passato dentro” del pittore Nedo Del Bene. Organizzazione gite: “Armonia e splendore della natura” nelle Saline di Cervia: visita al “Planetario” e al “Capanno Garibaldi” a Ravenna; Vieni con noi a Perticara; S. Agata Feltria e la sagra del tartufo; Gita a Mantova via acqua; Gita a San Leo e paesi limitrofi. In campo musicale: il bel canto con Bramante Tamburini e Miranda Ricci; la fisarmonica di Ermes Vaccari; Melodie indimenticabili con Giuseppe Pietrantoni, Michela Bartolini e Luigi Moscatello; Denis Zardi in concerto; Serata del canto popolare con la corale Ettore e Antonio Ricci. 

La presentazione dei libri: “Alle origini della Massa Sancti Paoli” di Luigi Mazzolani; “Francesco Rossini” pioniere nello sport e dell’aviazione di Ennio Jezzi; “Dlà da Po’” di Ivan Rossi; “Gente di casa nostra: Gregorio Buda” di Decio Testi; “Eroi del cielo” di Giorgio Evangelisti; “Giuseppe Sangiorgi e la sua casa del pane” di Decio Testi; “Storia dell’Ascensione e dintorni” di Marcello Verlicchi; “Eugenio Bonvicini” di Adolfo Tabanelli; “Se u’i fòss Battesta” di Decio Testi; “Il peso dell’Oro” di Cecilia Mazzotti Dall’Agata; “Fatti e gente di Romagna” di Giorgio Evangelisti; “Le mie montagne” di Marcello Verlicchi. Seguono poi le serate in allegria, la proiezione di diapositive su Massa Lombarda di Michele Governa, le conferenze dibattito su salute, ente locale, trafila di Garibaldi; momenti conviviali, serate a tema, ivi compreso “La Piè” ieri oggi e domani.

Ed eccoci a oggi... Abbiamo detto dei cinquant’anni di vita del Circolo Massese. Per ricordare degnamente questa data la presidente del Circolo Meris Moroni e l’intero Consiglio direttivo, hanno deciso do organizzare una serie di iniziative che culmineranno nel mese di gennaio del prossimo anno per i festeggiamenti del nostro Patrono: San Paolo.

Il primi impegni organizzativi sono fissati per il mese di luglio 2017. Infatti, sul “Terrazzo del Circolo”, alle ore 21, giovedì 13 luglio, “Gita di piacere: la Romagna tra Olindo Guerrini e Lorenzo Stecchetti” con Giuseppe Bellosi: Al termine assaggi del formaggio di fossa dei fratelli Fabbri di Perticara.

Giovedì 20 luglio, “Eugenia Foligatti si racconta”. Poi cocomerata per tutti.

Giovedì 27 luglio 2017, proiezione del film “Fango e gloria” di Leonardo Tiberi con introduzione di Renzo Preda, presidente della sezione di Lugo di Unuci. A conclusione assaggi di birra proposti dalla birreria del Pavaglione “Lug dla Rumàgna”.

Questi i primi squilli per ricordare degnamente i cinquant’anni di vita del Circolo. Altri, molti altri seguiranno nei mesi prossimi per far si che il cinquantesimo sia ricordato a lungo. 

Lo dobbiamo a noi stessi e tutti coloro che ci hanno preceduto alla guida di una realtà che nel suo piccolo ha il vanto di essere un punto di riferimento culturale e ricreativo per la nostra comunità.




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