giovedì 27 luglio 2017

Il PD pagherà il conto del valore dell'accoglienza

E' l'epocale fenomeno delle migrazioni a decidere il futuro politico del nostro Paese



Sta già succedendo nelle elezioni politiche degli altri paesi europei, com'è successo anche negli Stati Uniti, che sia la paura dell'invasione degli "stranieri" a decidere l'esito del voto.

Figuriamoci se non sarà così in Italia, il ponte con l'Africa, la meta naturale dell'"invasione".

Il 75 per cento della dirigenza politica nazionale dice NO, "stiano a casa loro", persino il Movimento Cinque Stelle dice chiudiamo i porti!

Sino ad ora, nella storia,  è stata l'economia a condizionare l'esito del voto ma ora c'è qualcosa di ancora più rilevante ad interessare gli elettori, la paura dello straniero, appunto.

Non basta spiegare che "loro" aiutano la nostra economia, che ne abbiamo bisogno, non basterà far capire agli elettori che la sinistra ci ha aiutati ad uscire dalla crisi economica.

Che fare? Dare una stretta all'accoglienza? Vendere un valore, quello della solidarietà, dell'accoglienza, sull'altare dell'interesse di bottega, di partito?

Servirebbe una profonda rivoluzione culturale contro la paura dell'altro, certamente sarebbe utile portare l'Europa alla condivisione, ma la Politica deve rimanere il primo dei servizi al prossimo, che non sono solo gli italiani, ma chi abita questo mondo insieme a noi.



Arrigo Antonellini  


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