venerdì 21 luglio 2017

La Festa della Madonna del Carmine

Alla casa residenza anziani F.lli Bedeschi di Bagnacavallo


La casa residenza
 anziani F.lli Bedeschi di Bagnacavallo ha ospitato la Festa della Madonna del Carmine, che ha animato la struttura gestita dall'Asp dei Comuni della Bassa Romagna per buona parte della giornata.



Nel pomeriggio i ragazzi dei Cree di Bagnacavallo, accompagnati dai loro animatori, hanno partecipato a Pompieropoli con i Vigili del Fuoco e ad altri giochi.

In serata c'è stata poi la quinta edizione della Cena sotto le stelle, alla quale hanno preso parte circa 250 persone fra ospiti anziani e disabili, parenti, volontari e operatori.

La cena è stata anche l'occasione per presentare quanto gli ospiti hanno realizzato durante l'attività di animazione nell'ambito del progetto 2017 "Animalhouse". Gli operatori hanno sfilato con abiti realizzati insieme agli anziani e con loro si sono esibiti rappresentanti delle case residenze anziani Sassoli di Lugo e Jus Pascendi di Conselice e del centro anziani Silvagni di Voltana. La serata si è conclusa con una lotteria.

Alla festa, patrocinata dal Comune di Bagnacavallo, erano presenti il sindaco Eleonora Proni e l'assessore Ada Sangiorgi. Per l'Asp sono intervenuti il presidente Pierluigi Ravagli, il direttore Monica Tagliavini e la responsabile della struttura Antonella Gavelli. Hanno partecipato inoltre i rappresentanti di numerose associazioni locali.

Le feste d'estate proseguiranno mercoledì 9 agosto alla Jus Pascendi di Conselice per concludersi il 9 settembre al centro anziani Silvagni di Voltana.

La Festa della Madonna del Carmine si celebra a Bagnacavallo grazie alla presenza dei Carmelitani in città fin dalla metà del XVI secolo, quando giunse una piccola comunità di religiosi che ottenne dal Comune il terreno e il permesso di costruire una chiesa e un convento a un chilometro dalla città, presso via Fornazzo. Con il tempo chiesa e convento andarono in rovina: fu allora concesso, attorno al 1750, dal Comune di Bagnacavallo ai Padri Carmelitani di costruire una nuova chiesa e un nuovo convento nella località detta “la Rocca”, all’interno delle mura. La comunità religiosa fu poi sciolta durante la dominazione francese, ma la Chiesa del Carmine rimase, e con essa la tradizione della festa.

Fino alla metà degli anni Settanta del Novecento, la Festa della Madonna del Carmine era la principale festa del paese. In città si allestivano divertimenti e attrazioni di vario genere, tra cui la corsa dei cavalli, gare con la palla, e il tiro alla fune; in tempi più recenti la banda cittadina teneva un concerto in piazza della Libertà. La festa si concludeva poi con la tradizionale estrazione della tombola dal balcone del Palazzo comunale e con i fuochi d’artificio.

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