sabato 15 luglio 2017

Partenza dei saldi con il piede giusto

Lo dice Confcommercio Emilia Romagna


I risultati delle prime due settimane di saldi estivi, raccolti attraverso l’indagine congiunturale condotta da Confcommercio Emilia Romagna attraverso il Centro Studi Iscom Group, evidenziano segnali positivi.

Il monitoraggio è stato realizzato su un significativo panel di imprese commerciali della regione, composto da punti vendita di beni per la persona, in particolare abbigliamento e calzature (87%).

L’indagine ha evidenziato che per il 48% degli operatori le vendite sono in aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In particolare rispetto all’anno scorso è aumentato del 12% il numero di imprenditori che ha rilevato un aumento (dal 36% nel 2016 si è appunto passati al 48%) ed è calato il numero di coloro che hanno segnalato una diminuzione (dal 23% al 17%)

“A due settimane dall’avvio delle vendite di fine stagione – dichiara Luca Massaccesi, Direttore Confcommercio Ascom Lugo – gli operatori tracciano un quadro generale positivo, con un buon movimento nei negozi, nonostante il caldo non abbia certo favorito lo shopping nei centri storici; anche se bisognerà avere conferme nelle prossime settimane, questi primi dati inducono ottimismo. Per quanto riguarda in particolare la zona Lughese registriamo un andamento leggermente migliore rispetto a quello dello scorso anno”.

L’indagine conferma la razionalità del processo di acquisto in saldo, che risponde a scelte programmate e ponderate, limitando le spese allo stretto necessario (25%), con una valutazione del prezzo particolarmente attenta (35%) da parte di una clientela esigente, abituata a verificare il prezzo scontato (18% dei casi).

Le temperature del periodo hanno favorito la vendita di capi tipicamente estivi: dalle t-shirt ai costumi e ai bermuda nell’abbigliamento, ai sandali nelle calzature.

Il valore della spesa media pro-capite è leggermente aumentato per abbigliamento e calzature rispetto all’anno scorso; nel 2017 il valore della spesa media pro-capite nei punti vendita di beni per la persona è di 70 euro.

Se si considera che il nucleo medio familiare in Emilia Romagna è composto da 2,21 componenti (Fonte: ISTAT dati al 31/12/2016) la spesa per famiglia è di circa 155 euro.

Gli acquisti si sono polarizzati sulla fascia media di prezzo.

Nell’ambito delle scelte di comunicazione per i saldi estivi, sono risultati efficaci soprattutto gli strumenti tecnologici come le comunicazioni via sms e sui social media, preferiti di gran lunga al sito, e le mail alla clientela fidelizzata.

“La rete commerciale dei punti vendita tradizionali – aggiunge Massaccesi – offre una grande opportunità di acquisto “reale” dove, a differenza di quello virtuale, il prodotto può essere visto, toccato, indossato e portato subito a casa con il vantaggio di un servizio accurato ed attento alle esigenze della clientela”. 


Buone vendite uscendo a fare shopping con temperature da calamità naturale, sudandoseli abbondantemente gli sconti!
Come sarebbe andata se si fosse potuto farlo di sera, un pochino meno accaldati, senza l'assillo degli orari di lavoro?

ana

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