venerdì 7 luglio 2017

Romagna Estense

Può essere adottato come nome e simbolo dell'Unione dei Comuni e successivamente del Comune Unico della Romagna Estense


La presentazione del logo Romagna Estense Con Giancarlo Strocchi , grafico designer , a sinistra, Gabriele Serantoni, portavoce dei Verdi, Giuseppe Bellosi, esperto di dialetti e attore, in occasione delle ultime elezioni comunali. 

Il logo, opera del grafic desiger lughese Gian Carlo Strocchi, studiato con la consulenza dello storico locale Mauro Bovoli, rappresenta la storia e l'ambiente di quella che non si dovrà piu chiamare "Bassa Romagna", bensì “Romagna Estense”.

Come esiste una Romagna Fiorentina, così esiste una Romagna Estense. Un territorio storicamente caratterizzato prima dalla presenza bizantina e dalle Pievi (nel logo il “campanile di Campanile”, ma le bifore e trifore sono genericamente delle Pievi) poi il Mastio di Uguccione della Faggiola eretto in età medievale e poi riedificato da Borso d'Este. La R di Romagna si rifà a modelli romani. Il colore mattone è quello degli Estensi. Il verde della scritta e l'azzurro del cielo richiamano il valore ambientale.

Gli Estensi sono noti in tutta Europa come mecenati, protettori delle arti ed esempio di buon governo. Il simbolo vuole esprimere l'eccellenza di un territorio, a partire dalle sue radici storiche. Può essere adottato come nome e simbolo dell'Unione dei Comuni e successivamente del Comune Unico della Romagna Estense.


Un Comune che come abitanti equivarrebbe a Ravenna e avrebbe pieno diritto a mantenere tutti i pubblici servizi, a partire dall'Ospedale.

Può essere utilizzato come simbolo di qualità, previo rigoroso disciplinare, per il turismo, per i prodotti agricoli, artigianali, industriali di questo territorio. Un richiamo alla unicità del nostro territorio, alla sua identità storica e alle sue potenzialità attuali.





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