lunedì 31 luglio 2017

Rottamazione e resuscitazione

Riceviamo da Guido Tampieri membro dell'ex governo Prodi e pubblichiamo

Noi non possiamo fare vera nessuna teoria, ma è possibile smentirle, farle false, quando qualche loro conseguenza urta i fatti.
Karl Popper

Del carattere di Renzi francamente non ci importa granché.
Se ne parla anche troppo e non é il cuore del problema.
Più difficile disinteressarsi dei sentimenti della gente, giusti o sbagliati che siano.
Perché per governare hai bisogno che i cittadini comprendano e sostengano il tuo impegno.
Nessuno può governare contro.
Nemmeno con le migliori intenzioni.
Non in democrazia.
Quando i cittadini non ti seguono la colpa é tua, non loro.
Anche se tu hai ragione e loro torto.
Allorché lo Stato ( Governi, Regioni, Comuni), a metà degli anni ottanta, cominciò a spendere e spandere, la gente era contenta, anzi chiedeva di più, e vedeva come fumo negli occhi i richiami di chi invitava a tenere i conti in ordine.
Tra i beneficiari della spesa, sprechi e ruberie a parte, c'erano anche i genitori dei grillini e dei renzini, che non hanno respinto sdegnati le pensioni con metodo retributivo e nemmeno quelle baby.
Minor favore hanno incontrato le Istituzioni quando, a partire dal primo, grande taglio al bilancio fatto da Amato, si é capito che bisognava mettere un freno.
Ancor oggi é così.
Il messaggio più apprezzato di Grillo é stato: chi se ne frega del debito, l'hanno fatto i partiti mica gli italiani.
“L’austerità - diceva Enrico Berlinguer-
( il termine fu usato allora per la prima volta, non l'ha inventato l’UE) ci appare non tanto nella forma di una compressione moralistica dei consumi ma come ricerca di un'idea diversa del benessere individuale e della crescita umana, di una società ricca di cultura, di relazioni interpersonali più appaganti e felici….Se non é capace di proporre modelli di affermazione della personalità umana non subalterni all' ideologia consumistica la sinistra é destinata a scomparire”.
L'umanità stessa, vien da dire, pensando alla questione ecologica che ne ostruisce il cammino, é destinata a scomparire.
Berlinguer é rimasto nella storia d'Italia sopratutto per aver posto la “questione morale”, nei confronti dei partiti.


La sua idea di una sostenibilità economica, ecologica e sociale, che è la sola che apre i cancelli del futuro, non ebbe invece grande seguito.
Forse perché ci riguarda tutti.
Pensarla come tutti, scrive la Yourcenar, non é mai una garanzia.
Per registrare gli umori e accodarvisi basta essere furbi e cinici.
Per fare l'interesse della comunità serve intelligenza, coraggio e senso etico.
I grandi innovatori devono sempre vincere resistenze, liberarsi dei lacci del senso comune.
La solitudine del potere, nella sua accezione migliore, significa questo: più ambizioso é il disegno riformatore più vasto e aspro é il territorio civile da conquistare.
Lo ius soli rappresenta un valido esempio di quel che sostengo.
È qui che si misura la grandezza di un leader.
“Se io fossi Principe o Governatore, scrive Rousseau, non perderei tempo a dire quello che vorrei fare, lo farei”.
Non basta timbrare con un “fatto” uno spot elettorale.
Né invocare le circostanze avverse o mettere in giro la favola che l'Italia è un Paese ostile a chi mostra determinazione nel decidere.
Quando siamo stati la culla del fascismo europeo.
Il primo Renzi, quello della rottamazione, del veni, vidi, vici, ha avuto un’accoglienza  trionfale.
Come Berlusconi, prima che gli italiani lo vedessero all'opera.
E Grillo, che speriamo di non vedere mai all'opera.
Il problema, per tutti, comincia quando non puoi più dire che é colpa di chi c'era prima, quando devi dimostrare che sai governare nelle condizioni date e non solo nella galleria del vento mediatica.
E il tuo stile di governo ti può schiudere o precludere il raggiungimento dei risultati promessi.
Ciampi, senza fanfare, a luci spente, fece riforme importanti con l'accordo dei Sindacati.
Che anche allora erano piuttosto conservatori.
Ma non irresponsabili.
Ci riuscì perché seppe riempire lo spazio che separa il “vorrei” dal “ma non posso” con iniziative appropriate alle condizioni del momento, persone, pensieri, sentimenti.
Ebbe l'intelligenza della situazione, seppe spostare gli equilibri senza creare nuovi squilibri.
Suscitando identificazione è corresponsabilizzazione.
Renzi non c'è riuscito: tutto qui.
Sta in primo luogo a lui interrogarsi e capire le ragioni di quel risultato al referendum, dell’insuccesso di una strategia, dell'isolamento politico, del calo dei consensi, personali e di un partito che aveva saputo portare al 40%.
Per spiegare quel che é accaduto non é necessario psicanalizzare la storia della sinistra.
Che pure, sia detto con affettuosa partecipazione, la testa del tutto a posto non ce l'ha.
Una registratina alle valvole se la dovrebbe dare.
Lo potrebbe anche fare, se incontrasse sulla sua strada le persone giuste.
Che non pretendono di identificarla con sé stessi, eternamente, immobilmente.
Che la aiutano a cambiare in meglio.
Cominciando col comprenderla e rispettarla.
Anche quando sbaglia.
Anziché schernirla.
Per poi stupirsi se si allontana.
D'Alema é un fantasma, non rappresenta più niente e nessuno.
É Renzi il nemico di Renzi.
Il carattere centra solo in parte.
Churchill ce l'aveva pessimo ma è stato Churchill.
Renzi é solo Renzi.
Le sue battute su Fassina non resteranno nella storia.
E nemmeno la sua opera, per ora.
Servirebbe un cambio di paradigma.
La curiosità per pensarci.
La volontà di provarci.
La sensibilità per condividerlo.
La sinistra é una visione del mondo, anche quando non ha un progetto per cambiarlo.
Ha grandi difetti ma anche sentimenti preziosi.
É un sentimento.
Non comprenderlo è un problema politico.
Amore e odio, di cui tanto si discute a proposito del rapporto fra questo mondo vasto e variegato e Renzi, sono categorie della politica, lo sono sempre state.
Hanno diviso l'Italia per vent'anni con Berlusconi.
Anche lui aveva il vizio di promettere molto e realizzare meno.
Non per responsabilità propria, ovviamente.
Per colpa dei Bossi, dei Fini, del Parlamento, della burocrazia, che l'hanno ostacolato.
E dei comunisti, naturalmente.
Che ora ostacolano Renzi.
Sempre loro.
Anche se sono quattro gatti.
Forse c'è dell'altro.
Visto il risultato di questo gran daffare oggi, mercoledì 26 luglio 2017, é che sta evaporando la forza del centrosinistra e rinasce la destra.
“Razionale non è il medico che per salvare la diagnosi uccide il paziente, scrive Popper, razionale é il medico che, per salvare il paziente, uccide la diagnosi, finché arriva a quella giusta”.

“Meditate, gente, meditate”, ammoniva Renzo Arbore

Guido Tampieri
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