sabato 29 luglio 2017

Ruolo e funzione delle minoranze

Riceviamo da Roberto Drei e pubblichiamo

Che cos’è una forza di opposizione?


I dizionari cosi la definiscono: “Il termine viene usato in ambito politico per indicare le forze politiche che non esercitano il potere esecutivo, ma alle decisioni di questo generalmente si oppongono”.

In altre parole una forza politica di opposizione è quella che non fa parte di una maggioranza o di una coalizione di maggioranza, e che pertanto non porta avanti le decisioni e le scelte di chi governa avendo vinto le elezioni.

Con riferimento ad un consiglio comunale, una forza di opposizione è un partito, o un movimento, o una lista civica che ha dei rappresentanti all’interno del consiglio stesso, ma che non avendo vinto le elezioni non rappresenta il potere esecutivo, ovvero decisorio, rappresentato dal sindaco e dalla giunta.

Una forza di opposizione esercita, per legge, una funzione essenziale che è quella del controllo sulla regolarità degli atti assunti da chi governa, assicurandosi che gli stessi siano conformi alle normative esistenti e che rispettino i regolamenti e le disposizioni inerenti il funzionamento e la gestione della macchina comunale, intesa nel suo complesso di organi politici (consiglio comunale, giunta) che dell’apparato tecnico (uffici e servizi).

Una forza di opposizione o di minoranza, in tal senso distinta da coloro che governano, esercita pertanto una duplice funzione di controllo: di merito e di metodo.

Di merito, sul piano politico, opponendosi ai provvedimenti che siano ritenuti non utili o non opportuni per la comunità, di metodo assicurandosi che i provvedimenti adottati siano assunti nel rispetto delle normative e dei regolamenti vigenti.

Chi ha la maggioranza governa, chi è in minoranza controlla ed esercita la propria funzione sia sul piano politico che su quello amministrativo.

Una forza di minoranza deve allora opporsi ad ogni provvedimento presentato da chi governa?

Non sempre o comunque, ma deve esprimersi tenendo conto della validità o meno del provvedimento che viene proposto.

In altri termini non tutti i provvedimenti presentati da chi governa sono da rigettare o respingere a priori perché, a volte, ma questo succede dal parlamento in giù, vi possono essere decisioni che non vanno, necessariamente, contro agli interessi della comunità degli amministrati.

In questi casi entra in ballo anche la cosiddetta funzione di indirizzo che una forza politica di minoranza può e deve esercitare, nel senso che un provvedimento può essere emendato o corretto da parte della maggioranza, su richiesta di una forza politica di minoranza che così viene a subordinare il proprio assenso al medesimo, sulla base dell’accoglimento o meno, delle modifiche richieste al provvedimento.

Dunque il compito di una forza di opposizione comprende anche questa possibilità e non è scontato che chi siede nei banchi della minoranza debba sempre e comunque votare contro ogni scelta presentata dalla maggioranza, fatte salve ovviamente le scelte fondamentali come quelle che riguardano determinate materie come, ad esempio, il bilancio o le politiche tariffarie, quando le stesse si traducono in aumenti ingiustificati a carico dei cittadini utenti.

In questo modo il ruolo di una forza di minoranza o di opposizione che dire si voglia, assume tutte le sue connotazioni senza avere prevenzioni di sorta o preconcette che non fanno bene all’esercizio della dialettica democratica che deve essere alla base del corretto funzionamento del confronto fra le parti.


Roberto Drei
Consigliere comunale Per la Buona Politica

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