martedì 11 luglio 2017

Una casetta a Muccia

Il piacere del donare


E’ stata festa a Muccia, per l’inaugurazione della casetta in legno di 48 mq donata al paese dilaniato dal terremoto dalle associazioni di volontariato VAB, sezione provinciale di Ravenna, e Le Aquile Unità Cinofile da Soccorso.





Madrina dell’evento è stata il console provinciale di Ravenna della Federazione Maestri del Lavoro d’Italia, Francesca Goni.

Oltre quaranta volontari delle due associazioni hanno partecipato all’evento insieme alla rappresentanza del direttivo della Vab Italia, della Vab Regione Marche e FederVab Emilia Romagna, nonché ad alcuni partners che hanno permesso con le loro donazioni di raggiungere l’ambito obiettivo; direttivo della Pro Loco di Sant’Agata sul Santerno e quattro amici di Conselice e Massalombarda, Maria Carmela D’Ovidio, Milena Cenni, Licio Ferrini e Loris Brusa. 

E’ spettato al sindaco del Comune di Muccia, Mario Baroni tagliare il nastro. Il primo cittadino ha ringraziato principalmente i volontari della Vab che per oltre tre mesi hanno gestito un campo di accoglienza proprio a Muccia, ripristinato l’uso di una scuola elementare, e nel periodo invernale, spalato neve dalle poche strade rimaste accessibili al paese dopo il terremoto. 

Il presidente della Vab Italia, Elvio Mingrone, e successivamente il presidente della Vab provinciale di Ravenna, Ignazio Bologna, hanno ringraziato i volontari delle due associazioni, e in particolar modo coloro che hanno contribuito notevolmente alla riuscita del progetto.

Il rappresentante del Comune di Lugo, Uliano Dalmonte, ha invece portato i saluti del sindaco Davide Ranalli, che ha espresso la solidarietà al Comune di Muccia, ringraziando le due associazioni promotrici del progetto. “Il vedere tanta solidarietà e affetto nei nostri confronti è commovente, ci dà la carica e la forza per cercare di risorgere, carica e forza che in questi lunghi mesi purtroppo piano piano si va ad esaurire, ed è per questo che vi ringrazio di cuore da parte di tutta la cittadinanza” ha detto il sindaco Baroni suscitando la commozione dei presenti, che hanno sottolineato quelle parole con un forte e lungo applauso. 

Dopo la firma dell’atto di donazione della casina, tutti gli invitati si sono seduti a tavola nella mensa gestita dalla Protezione Civile locale e dall’Arma dei Carabinieri, per festeggiare l’evento.

 “Abbiamo portato dalla Romagna del buon Sangiovese e Trebbiano, alcuni volontari hanno iniziato a versare un bicchiere di vino ai commensali, è stato un momento ludico ma nello stesso tempo commovente, poiché vedere gli sguardi attoniti di quei cittadini che fino a qualche mese fa avevano una vita normale, con le loro famiglie nelle loro case, nelle loro cucine, e oggi no – scrivono in una nota congiunta le due associazioni di volontariato romagnole – Tutto questo ci ha dato gioia, tanta gioia, ma nello tesso tempo tristezza, tristezza perché oggi noi siamo stati di passaggio, e questa sera sicuramente saremo tutti nelle nostre case, con le nostre famiglie a pensare e raccontare fieri della giornata trascorsa, loro, sicuramente parleranno di noi, della nostra solidarietà e atto di altruismo, ma lo faranno in una mensa mentre saranno in fila per un pasto caldo”.

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