mercoledì 30 agosto 2017

Centinaia di persone agli scavi di Zagonara

 Gli scavi proseguiranno nel 2018


Centinaia di persone hanno partecipato all’open day organizzato presso gli scavi archeologici in corso nelle campagne di Zagonara, per la riscoperta dell’omonimo castello.


Dopo un buffet di benvenuto, il responsabile degli scavi Marco Cavalazzi ha presentato al pubblico i risultati dei lavori, realizzati dagli archeologi del dipartimento di Storia Culture Civiltà dell’Università di Bologna. 

La zona interessata dai lavori è quella in cui - grazie alle indagini di superficie, condotte negli scorsi anni - è stato individuato il sito del castello di Zagonara (XIII-XVI secolo); sono state individuate fasi di vita anteriori, prima del tutto sconosciute, risalenti all’alto Medioevo (VIII-XI secolo); in superficie sono stati individuati anche materiali di età precedente, romana e tardoantica (I-VII secolo), nonché diverse sepolture.

All’open day hanno anche partecipato il sindaco di Lugo Davide Ranalli e gli assessori Fabrizio Casamento, Valentina Ancarani e Anna Giulia Gallegati.

“Abbiamo organizzato questo open day per coinvolgere i cittadini e dare loro l’opportunità di vedere in prima persona le nuove scoperte che stanno emergendo sulla storia di Lugo - ha dichiarato il sindaco di Lugo Davide Ranalli -. 

Un appuntamento culturale al quale in tantissimi hanno risposto con entusiasmo, e a questo entusiasmo sapremo dare il riscontro che merita: visti gli esiti anche scientifici di queste ricerche e l’ottima collaborazione che siamo riusciti a instaurare con l’Università di Bologna, abbiamo intenzione di proseguire con gli scavi anche il prossimo anno. Daremo quindi continuità all’importante lavoro svolto fin qui, per ridare a Lugo e ai lughesi un pezzo di storia”.

“I nostri cittadini si interessano di cultura locale, che è altrettanto importante rispetto a quella nazionale, e la risposta a questo open day è una bella prova di questo interessamento - hanno sottolineato Anna Giulia Gallegati e Fabrizio Casamento -. Ci impegneremo dunque per reperire le risorse necessarie per finanziare una nuova campagna di scavi nel 2018, per dare un seguito a quanto emerso fino ad oggi”.

“Ringraziamo tutti i sostenitori che hanno contribuito a vario titolo a questa campagna di scavi - ha aggiunto Casamento -: Gruppo Villa Maria Care & Research, Cevico, Deco, Drone Sound, Monitoring the Planet, Agenzia Davide Staffa, Tavolamica Camst, Alfabeta, la Pia Fondazione Bartolomeo Fabbri e famiglia, le associazioni economiche Confesercenti, Confcommercio, Cna e Confartigianato e le associazioni Nordic Walking Bassa Romagna, Storia e memoria della Bassa Romagna, Gruppo Fai di Lugo, Centro studi sulla Romandiola nord occidentale e Comitato per lo studio e la tutela dei beni storici del comune di Lugo di Romagna”.

L’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Lugo e dal progetto “Bassa Romandiola” del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell'Università di Bologna.

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