mercoledì 9 agosto 2017

Che sia la volta buona?

Per "vendere" Baracca

Che brutto termine, ma oggi, e non solo oggi ma da che mondo e mondo, senza falsi pudori, vendere, cercare di vendere, si fa.

Nel settore dell'economia, quello del turismo, sempre più centrale, l'obiettivo è vendere un prodotto, un pacchetto.

Lugo è terra di commercio, il commercio è nel suo dna, ma non si può certo dire che abbia molto da vendere di prodotti turistici, nel Paese più bello del mondo, con le maggiori attrazioni turistiche del mondo.

Una gara persa in partenza!

Ma Francesco Baracca era lughese e di lui tanti, addirittura nel mondo, hanno sentito parlare, hanno letto nei libri di storia, ancora di più tra gli amanti della storia della Prima Guerra Mondiale, tra gli amanti del volo.

Certo, una nicchia, ma presente in tutto il mondo.

Per troppo tempo si è fatto poco per stimolare la conoscenza di un giovane ricco, più o meno nobile, più o meno di famiglia fascista.

Pochissimo per far sapere ai milioni di ferraristi sparsi nel mondo, il perchè la Rossa sia la macchina del Cavallino Rampante.

Ricorre il centenario della morte dell'Eroe: che sia la volta buona per recuperare?

Il Resto del Carlino, il Quotidiano Nazionale, il terzo giornale italiano, Domenica scorsa ha dedicato a Baracca un'intera pagina. 

Deliziosa la vignetta in cui il nonno ce lo dice al nipote il perchè la Ferrari "sia lughese", quant'è bello l'Areo sulla Rossa entrambi con il Cavallno: facciamola girare in "tutto il mondo".......!?


Arrigo Antonellini

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