sabato 5 agosto 2017

Comune che vai fisco che trovi

Riceviamo dalla CNA e pubblichiamo

Da lunedì 7 agosto gli imprenditori di Ravenna cominceranno a guadagnare per l’azienda e per la propria famiglia. Fino al 6 agosto lavoreranno, infatti, per assolvere gli obblighi fiscali e contributivi.


Per il quarto anno consecutivo l’Osservatorio CNA sulla piccola impresa ha calcolato il Total Tax Rate (in sostanza il peso complessivo esercitato dal fisco) analizzando 135 Comuni italiani prendendo a riferimento una impresa individuale, con cinque dipendenti, 431mila euro di fatturato e 50mila euro di utili: l’impresa italiana tipo.

Dall’analisi emerge come il Comune di Ravenna si posiziona al 57° posto con un peso complessivo del fisco pari al 59,9% del reddito, che corrisponde appunto al giorno 6 agosto, cioè la data fino alla quale l’imprenditore deve lavorare per produrre il reddito necessario ad assolvere gli obblighi fiscali e contributivi.

Estratto dalla ricerca con i principali Comuni dell’Emilia-Romagna:


COMUNE
TOTAL TAX RATE
POSIZIONE SU 135 COMUNI ITALIANI (capoluogo e comuni principali)
Imola
54,8
4
Faenza
56,4
13
Reggio Emilia
57,8
25
Lugo
59,6
50
Ferrara
59,7
53
Modena
59,8
56
Ravenna
59,9
57
Rimini
61,0
60
Piacenza
61,7
74
Cesena
63,0
98
Parma
63,1
100
Cervia
63,1
101
Forlì
63,2
103
Bologna
72,1
134

 Le proposte della CNA

“La pressione fiscale in Italia – commenta il presidente della CNA comunale di Ravenna, Marcello Monte - è troppo elevata, qualunque dato si prenda. Ma il problema vero risiede piuttosto nella iniqua distribuzione del carico, che si distingue in modo radicale secondo la natura del reddito e svantaggia le imprese, in particolare le piccole imprese personali”.

“E’ arrivato il momento di intervenire su un sistema fiscale evidentemente squilibrato – prosegue Monte - per raggiungere tre obiettivi di utilità generale: ridurre la pressione fiscale garantendo, nel contempo, maggiore equità nel prelievo tra diversi redditi da lavoro; invertire sensibilmente la tendenza del trasferimento alle imprese degli oneri sui controlli; usare in modo intelligente la leva fiscale per aumentare la domanda interna”.

“E per raggiungere in tempi rapidi e senza oneri aggiuntivi questi tre obiettivi – aggiunge il responsabile della CNA comunale, Mario Petrosino - occorre soprattutto rendere l’Imu pagata sugli immobili strumentali delle imprese completamente deducibile dal reddito d’impresa; trasformare le detrazioni relative a spese per lavori edili in crediti d’imposta cedibili agli intermediari finanziari; evitare di spostare sulle imprese gli oneri dei controlli attraverso un uso intelligente della fatturazione elettronica, eliminando nel più breve tempo possibile tutti i regimi IVA del reverse charge previsti attualmente, lo split payment, la ritenuta dell’8% sui bonifici relativi a spese per le quali sono riconosciute detrazioni fiscali”.

Antonia Gentili

Responsabile Comunicazione, Stampa e Pubbliche Relazioni
E-mail: agentili@ra.cna.it

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