sabato 5 agosto 2017

Definiti a Cotignola i canoni dell'Edilizia Residenziale Pubblica

E i limiti per l'accesso e la permanenza

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale di Cotignola è stato approvato il nuovo regolamento per la definizione dei canoni dell’Edilizia residenziale pubblica (Erp) e dei limiti per l’accesso e la permanenza.
Recependo la delibera di giunta regionale 894/2016 e i successivi correttivi adottati con delibera n. 739/2017, sono state fissate nuove soglie. I nuovi canoni di affitto saranno applicati dai Comuni a partire dal 1 ottobre 2017, data in cui le Aziende casa dell'Emilia Romagna (Acer) avranno a disposizione le ultime dichiarazioni Isee necessarie per il calcolo dei canoni.

L’obiettivo della nuova normativa è quello di creare le condizioni per un’equa rotazione degli alloggi, garantire il diritto alla casa ai nuclei più in difficoltà e assicurare un sistema più omogeneo e trasparente in tutto il territorio regionale.

Il requisito del reddito si articola in due componenti, l’Isee e il patrimonio mobiliare. Il valore Isee per l’accesso non deve essere superiore a 17.154 euro, mentre quello per la permanenza non deve superare i 24.016 euro. Il valore del patrimonio mobiliare per l’accesso non deve essere superiore ai 35.000 euro, per la permanenza il limite massimo è fissato a 49.000 euro. 

Ai fini dell’accesso e della permanenza nell’Erp, sia l’Isee, sia il patrimonio mobiliare, vanno rispettati, in quanto il superamento di uno solo dei due limiti è sufficiente per precludere l’assegnazione dell’alloggio o per determinare la decadenza per perdita del requisito di reddito. In caso di decadenza, in situazioni di fragilità o vulnerabilità o per nuclei i cui valori Isee o del patrimonio mobiliare siano di poco superiori ai limiti previsti, sono stati definiti dei percorsi di mitigazione e accompagnamento, in stretta collaborazione con la rete dei servizi sociali.

Per ciascun alloggio viene calcolato un canone ”oggettivo” che sarà basato su una serie di indicatori quali le caratteristiche qualitative dell’appartamento, l'ampiezza demografica del comune e la zona in cui è ubicato. Gli stessi criteri saranno applicati uniformemente su tutto il territorio regionale.

Nella fascia di protezione (fino a 7.500 euro di Isee) il canone è in funzione del solo reddito del nucleo, a prescindere dalle caratteristiche dell'alloggio, una sorta di canone sociale per aiutare la fascia più debole. Il canone non potrà superare il 20% del rapporto fra canone e Isee e l'individuazione puntuale è demandata ai Comuni.

Le famiglie che rientrano nella fascia dell'accesso (Isee compresa tra i 7.500 e 17.154 euro) pagheranno il canone oggettivo, con uno sconto graduabile fino al 50% del canone stesso in base alle condizioni reddituali dei nuclei. I nuclei appartenenti alla fascia di permanenza (Isee da 17.154 a 24.016 euro) pagheranno il canone oggettivo. Il canone è maggiorabile fino a una percentuale massima (attualmente pari al 45%), graduabile in relazione a livelli di Isee compresi nella fascia di permanenza.

È previsto un costante monitoraggio per l’applicazione sia dei nuovi limiti di reddito, sia del calcolo del canone, per verificare l’impatto e il grado di raggiungimento degli obiettivi previsti dalla nuova disciplina.

Il nuovo regolamento è stato approvato con i voti della maggioranza, mentre le minoranze si sono allontanate dall’aula.

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