giovedì 31 agosto 2017

Fotografie delle fortificazioni tedesche

All'"estero" ma ci piace

Inaugura sabato 2 settembre 2017, alle ore 17,30, la mostra fotografica BUNKER di Giovanni Zaffagnini, alla galleria FAROARTE di Marina di Ravenna, Piazzale Marinai d'Italia 20 c/o il Centro Civico.

Interverranno Giuseppe Masetti (Direttore dell'Istituto Storico della resistenza di Ravenna ed Elsa Signorino (Assessore alla Cultura del Comune di Ravenna).

Mostra organizzata dalla locale Pro Loco e dal Comitato Ricerche Belliche a 360°-R.a.f. Romagna Air Finders, con la compartecipazione della Capit Ravenna, del Comune di Ravenna Assessorato alla cultura, della Fondazione Carisp Ra e col patrocinio della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Ravenna.

L'avventura parte dalla presenza massiccia sul territorio ravennate delle fortificazioni tedesche, estrema parte orientale della Linea Gotica, con bunker, trincee, denti di drago, postazioni, aeroporti, della seconda guerra mondiale, costruiti fra il 10 settembre 1943 ed il gennaio 1944, sotto il giogo nazista dell'Organizzazione Todt.

Furono giovanissimi il migliaio di operai ravennati coscritti ed anche le ditte locali obbligate al lavoro, come ad esempio anche la C.M.C. Ravenna. Erano prefabbricati e solo 5 giorni erano necessari per realizzare un piccolo bunker tobruk per due uomini e mitragliatrice, una ventina di giorni per un bunker grande per 6 soldati con la radio o il cannone il mortaio, o la mitragliatrice pesante.

Poi grazie allo studio approfondito dei ricercatori del Comitato Ricerche Belliche a 360°:
Walter Cortesi, Bruno Zama, Enrico Palazzo, Luca Cavallazzi, che assieme all'Associazione R.a.f. di Leo Venieri, ha dato il via alla promozione ded alla valorizzazione storica, turistica e culturale, pulendo e resi visibili molti di tali manufatti, soprattutto in pineta, a Punta Marina e Marina di Ravenna.

Studi che già hanno prodotto l'interesse della stampa, della Tv nazionale, della collettività, ma anche la segnaletica adiacente ai manufatti, un libro, un documentario con tante interviste di testimoni di quei difficili anni e questa mostra con tante belle fotografie.

Bunker in cemento armato..., lo scopo è conservarli per conservare la memoria della guerra, che tanto ha colpito e martoriato la zona e la città di Ravenna, anche a monito ed a futura memoria, affinchè non vi siano mai più guerre.

Fra i tanti bunker studiati dal comitato Crb 360°-Raf, uno è del dicembre 1917, la "postazione Pola" e tre basamenti per cannoni antiaerei 76/40, nel parco pubblico di Via Ciro Menotti a Marina di Ravenna, in prossimità dell'entrata del parco, subito dopo i giochi dei bimbi. E' stato ripulito a febbraio 2017 dai locali Carabinieri Forestali, poco prima della visita della delegazione toscana di politici e imprenditori che voleva riproporre l'esperienza ravennate anche per la parte estrema occidentale della Linea Gotica, zona di Massa Carrara etc.

Anche perciò si ringrazia l'UTB Carabinieri Forestali di Punta Marina Terme. Per i consigli e la sempre pronta collaborazione fattiva nel mantenere pulita e fruibile la pineta e visionabili i manufatti bellici.

I "Bunker Tour Ravenna" della scorsa e di questa estate, informali passeggiate in pineta, fino a lambire i vari bunker e le postazioni appena ripulite dopo oltre 70 anni di oblio, hanno creato nell'opinione pubblica, la curiosità, l'interesse ed ora la conoscenza.

In futuro prossimo sarebbe formidabile valorizzare maggiormente il percorso culturale, facendo magari anche visitare all'interno i bunker ed istituzionalizzare questi eventi, magando dando lavoro a giovani guide turistiche e manutentori del percorso e della segnaletica negli anni.

La mostra fotografica è gratuita e resta aperta fino al 24 settembre il venerdì, sabato e domenica ore 17-19.

Bruno ZAMA
del CRB 360°

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