mercoledì 9 agosto 2017

La Sagra delle Erbe Palustri

8/9/10/11 settembre 


Da venerdì 8 a lunedì 11 settembre si svolgerà a Villanova di Bagnacavallo la trentatreesima edizione della Sagra delle Erbe Palustri, iniziativa che ogni anno rievoca le antiche arti dell'utilizzo delle erbe di valle e del legno nostrano.



La sagra, organizzata dall'associazione culturale Civiltà delle Erbe palustri e dal Comune di Bagnacavallo, rappresenta un'opportunità unica per apprezzare la sapienza delle mani degli artigiani villanovesi del “Cantiere Aperto” e degli intrecciatori provenienti da varie zone d’Italia e dalla Spagna. Accanto ai laboratori dimostrativi di intreccio, gli antichi mestieri rurali e vecchie botteghe artigiane.

A partire dal pomeriggio di sabato 9 e per tutta la giornata di domenica 10 il centro del paese sarà gremito dalle bancarelle del grande mercatino del riuso “La Soffitta in piazza” e da domenica anche dal mercatino delle pulci dei bambini.

Le vie, le piazze e il parco saranno animati da artisti di strada, dal teatro dei burattini, dall'energia dei Musicanti di San Crispino e dai balli nobiliari del Gruppo Risorgimentale Città di Lendinara. Nella giornata di domenica, per i più piccoli, sarà presente il maneggio con i pony del Centro Turismo Equestre “La Torre”.

Non mancheranno gli appuntamenti sportivi: sabato 9 si terranno la seguitissima Podistica delle Erbe Palustri, organizzata da G.S. Lamone di Russi, e l'insolito Torneo misto “Padelle da tennis” presso il Tennis Club di Villanova. Nel pomeriggio di domenica 10 sarà la volta invece dell'esibizione di ginnastica ritmica a cura delle allieve e della squadra agonista di Progetto Ritmica Romagna a.s.d..

Numerose le mostre allestite per l'occasione: “Ali del Delta” mostra fotografica con gli scatti più belli, rubati tra acqua e cielo, che immortalano le varie specie di uccelli che popolano le splendide zone del Parco del Delta del Po. La mostra è curata dal Laboratorio di Fotografia “Il Forno” di Villanova con la straordinaria partecipazione di Milko Marchetti, nove volte campione del mondo di fotografia naturalistica. 

“Calanchi faentini nei primi del Novecento” mostra fotografica, a cura di Rossano Montuschi del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, che illustra la sistemazione idraulica e la trasformazione fondiaria nelle aree collinari e montane della Romagna Faentina tra il 1910 e il 1954. “Decori colorati per coperte da buoi” espone gli splendidi ricami a treccia di Savignano realizzati dalle abili mani di Cristina Notore e Paola Paglierani di Talea Officina Tessile; “La Signora Maria”, l'inconfondibile personaggio dalle suggestioni felliniane, creato dalla ceramista Anna Tazzari, si mostra nelle sue molteplici vesti di azdóra bagnacavallese, fra quotidianità e sogno.

“Roba da chiodi”, che mette in mostra una raccolta di chiodi e bullette dal Cinquecento ai giorni nostri del collezionista Giovanni Cortini.

“Dalla guerra alla pace quotidiana”, un'esposizione di riutilizzi bellici realizzati con cavi telefonici della II guerra mondiale, a cura di Bruno Zama.

Non mancheranno gli spettacoli serali che ospiteranno: musiche, canti e danze tradizionali del Gruppo folkloristico canterini e danzerini romagnoli “Turibio Baruzzi” di Imola e intermezzi dialettali di Tiziano Gatta (venerdì 8); il fascino dell'operetta con il Gruppo corale “Arcangelo Corelli” di Fusignano (sabato 9); si conclude in allegria con Paolo Parmiani del Gruppo teatrale La Compagine e lo spettacolo “È la vera quel ch'i dis?”, un viaggio attraverso la letteratura colta e popolare di Romagna (domenica 10).

Come sempre sarà possibile assaggiare la cucina delle azdóre presso la sala conviviale dell'Ecomuseo, che per l'occasione si rinnova con l'allestimento della Locanda dell'allegra mutanda che proporrà l'immancabile binomio strozzapreti e strozzasindaci, ottimi taglieri e secondi a base di carne e gli squisiti dolci caserecci; nella serata di venerdì si terrà “PerBacco che cena!” con menu in abbinamento ai pregiati vini del Consorzio Il Bagnacavallo (posti limitati, prenotazione obbligatoria tel. 0545 47122); nelle giornate di sabato e domenica non mancheranno le varie specialità offerte dai numerosi ristori del paese.

Per salutare la Sagra, lunedì 11 settembre, sempre presso l'Ecomuseo, si terrà la cena a tema “Bosco, orto e prato incolto” con un menu ad hoc realizzato dallo chef Federico Scudellari. La serata è organizzata in collaborazione con la condotta Slow Food Godo e Bassa Romagna (prenotazione obbligatoria: 347 4524084 – slowfoodbassaromagna@gmail.com).

Durante la manifestazione l'ingresso alle mostre, all'Ecomuseo e agli spettacoli sarà ad offerta libera. Il programma completo è disponibile sul sito: www.ecomuseoerbepalustri.it.

Informazioni e prenotazioni: associazione culturale “Civiltà delle Erbe palustri”, tel. 0545.47122, erbepalustri.associazione@gmail.com, www.erbepalustri.it, Facebook “Erbe Palustri Associazione Culturale”.

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