venerdì 4 agosto 2017

L'edilizia residenziale pubblica

Nuovo regolamento a Bagnacavallo


Riguarda le condizioni necessarie a mantenere il diritto a risiedere in un alloggio pubblico e punta a creare le condizioni per un'equa rotazione degli ingressi il nuovo Regolamento per la definizione dei canoni dell'edilizia residenziale pubblica e dei limiti dell'accesso e la permanenza.


«L'approvazione di un nuovo sistema di calcolo dei canoni, che fa leva su parametri oggettivi e non solo sulle condizioni reddituali delle persone, è un elemento che permetterà di avere standard e criteri più uniformi per tutto il territorio regionale – spiega l'assessore alle Politiche sociali Ada Sangiorgi. – Ricordiamo che il patrimonio di alloggi pubblici è sostenuto e finanziato da tutti i cittadini, con risorse pubbliche. È dunque fondamentale preservarlo il più possibile, destinarlo a chi ne ha effettivamente bisogno e riconoscere che ha un valore in sé, nei confronti del quale occorre essere responsabili.

Il lavoro tecnico è stato molto complesso e dettagliato e ha visto la partecipazione di tutti i tavoli provinciali sulle politiche abitative che raccolgono i portatori di interessi, comprese le organizzazione sindacali. Si effettuerà un monitoraggio degli effetti dei nuovi limiti e delle nuove metodologie di calcolo, per evidenziare problematiche e proporre eventuali modifiche.

Dopo tanti anni in cui il tema era al centro di vari dibattiti, riteniamo si sia giunti a un insieme di regole chiare e trasparenti che nel medio-lungo periodo creeranno maggiore equità sociale e andranno incontro a chi ha veramente bisogno – prosegue Ada Sangiorgi –. Si va nella direzione di un welfare temporaneo, dinamico e non meramente assistenziale.»

Per ciascun alloggio verrà calcolato un canone oggettivo che sarà basato su una serie di indicatori quali le caratteristiche qualitative dell'appartamento, l'ampiezza demografica del comune e la zona in cui è ubicato. Gli stessi criteri saranno applicati uniformemente su tutto il territorio regionale. I nuovi limiti per l'accesso e la permanenza tengono conto di tre fasce: fascia di protezione (fino a 7.500 euro di Isee), fascia dell'accesso (Isee compreso tra 7.500 e 17.154 euro, con un patrimonio mobiliare massimo di 35.000 euro), fascia di permanenza (Isee tra 17.154 e 24.016 euro, con un patrimonio mobiliare fino a 49.000 euro).


Una volta appurato il superamento dei limiti di reddito Isee o di patrimonio mobiliare, anche grazie all'incrocio con banche dati dell'Agenzia delle Entrate e dell'Abi, verrà notificato un preavviso di decadenza, che prevede, una volta terminata l'istruttoria, un periodo di 365 giorni per lasciare l'alloggio. 

I Comuni della nostra Provincia hanno deciso di sospendere la dichiarazione di decadenza per quei nuclei che superano i limiti di permanenza per un massimo del 20 %. Al termine di due anni di mitigazione, in base al reddito aggiornato, si verificherà se il nucleo può rientrare all'interno dei parametri Erp oppure se far partire il procedimento di decadenza.

Nel Comune di Bagnacavallo sono assegnati 210 alloggi popolari (suddivisi fra il capoluogo e le frazioni di Villanova, Glorie, Boncellino, Masiera e Traversara), per un totale di 428 inquilini.

«Le case popolari sono occupate in larghissima parte da famiglie che ne hanno tutto il diritto, dunque non ci sarà nessun trauma per chi presenta condizioni di difficoltà – conclude l'assessore Sangiorgi. – La fase di transizione sarà comunque gestita dai Comuni in stretto raccordo con i Servizi sociali.»

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