domenica 27 agosto 2017

Piazza Mazzini "teatro all'aperto"

Ma non era meglio pensarci prima?


Finalmente almeno qualche orribile colonna è coperta 
Finalmente sono partiti i lavori per rivestire le nostre colonne, quelle del nostro Pavaglione.

E' stato un'infinità di tempo per noi, ma soprattutto per i tanti stranieri che in così tanto tempo l'hanno visto per la prima volta, "horribile visu".

Si legge "Per il Pavaglione il progetto prevede di trasformarlo in teatro all'aperto, funzione che del resto il quadriportico ha svolto sia primi decenni del '900 che negli '80 con la storica rassegna Pavaglione Estate ed alcuni grandi concerti rimasti nella memoria cittadina". 



Ma non doveva essere un meraviglioso giardino? Ma il progetto del Comune non era la "bellezza", una bella cosa da vedere, confermato dal dato che la sua progettazione è stata affidata ad architetti?

Un teatro è un'altra cosa, decisamente, ed il suo progetto nasce da ragionamenti economico-finanziari come del resto insegna il fatto che è stata questa la motivazione che spinse prima le minoranze a protestate e poi a costringere chi governava a dire basta, al teatro all'aperto, a "Pavaglione Estate", per i suoi disavanzi.

Un teatro nasce con in primo piano il tema di chi lo gestirà, con quali guadagni per rimanere "aperto".

Che piazza Mazzini sia un teatro all'aperto fantastico, quasi unico (l'Arena di Verona, lo Sferisterio di Macerata) era noto ed appunto il suo passato l'attesta.

Conti alla mano, quanti posti paganti si sono persi con quanto fatto sino ad ora? Di quanto si ridurranno gli incassi del privato che vincerà la gara per gestirlo?

Arrigo Antonellini

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