lunedì 4 settembre 2017

Agenti della PM costretti ad usare lo spray al peperoncino

Per bloccare un ragazzo esuberante


Tutti i giovedì, regolarmente, un giovane ragazzo di colore era solito fare una capatina presso i bar del centro storico di Lugo per raccattare alcuni spiccioli.



Problemi non ne aveva mai avuto ma, nel primo pomeriggio di giovedì 31 agosto, è incappato in due agenti in borghese della Polizia Municipale della Bassa Romagna che gli hanno chiesto semplicemente i documenti in un bar limitrofo al monumento di Francesco Baracca. 

La reazione dell’individuo non è stata delle migliori e, a quel punto, per evitare conseguenze peggiori uno degli agenti in borghese ha estratto e usato, a quanto pare, lo spray al peperoncino portando l’uomo a ragionare con maggiore serenità, anche nell’interesse dei clienti presenti all’interno del locale. 

Terminato l’effetto urticante il giovane si sarebbe allontanato dopo essere stato identificato. 

Si tratta di uno spray che ha lo scopo di tutelare al massimo la polizia municipale che lavora sulla strada, quando si tratta di calmare persone particolarmente agitate. 

Si vuole ridurre al minimo la possibilità di contatto fisico con tali soggetti, a tutela loro, ma anche degli agenti. 

Evitando uno scontro fisico, tra l'altro, si evitano eventuali traumi ed eventuali strascichi legali. 

Ovviamente, l'impiego dello spray ha delle norme ben precise da seguire e va usato solo in determinate circostanze, a riconoscere le quali la polizia municipale è perfettamente istruita.

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