mercoledì 20 settembre 2017

Caduti i pini di via Pigno a Bagnara

Riceviamo e pubblichiamo


Nei prossimi giorni, in via Pigno a Bagnara di Romagna, in un tratto di proprietà privata tra via Truppatello e via Molinello, verranno abbattuti gli alberi di un filare presente a bordo strada, nella maggior parte composto da pioppi cipressini.




La decisione si è resa inevitabile in seguito a verifiche che hanno accertato la pericolosità delle piante (proprio in quel filare quest’estate sono caduti due pioppi di grosse dimensioni). L’Amministrazione comunale, preso atto della impossibilità di garantire adeguate condizioni di sicurezza con l’attuale alberatura, ha tuttavia avviato l’iter necessario per ottenere le deroghe per la piantumazione di nuovi alberi nello stesso sedime.

“Lo scorso anno è stata presentata in Comune, da parte della proprietà stessa, una relazione tecnica redatta da un agronomo professionista che metteva in luce la pericolosità di questi alberi e ne chiedeva pertanto l'abbattimento, ma evidenziava anche la disponibilità a ripiantare alberi giovani - ha spiegato il sindaco Riccardo Francone -. Purtroppo, il codice della strada, non consente di ripiantare in quella stessa posizione così vicina alla strada e, dando priorità alla sicurezza, non si è riusciti in quella fase a negare l’abbattimento. Alcuni interventi successivi e verifiche da parte della Forestale e della Soprintendenza, hanno reso possibile chiedere alla proprietà di bloccare l’intervento e attuare altre verifiche per sondare la possibilità di evitare l’abbattimento”.

L’Amministrazione ha quindi utilizzato il tempo concesso per trovare una soluzione: “Abbiamo individuato la possibilità di chiedere un vincolo di carattere storico-paesaggistico sul viale alberato in sé, poiché le singole piante presenti non sono considerate di particolare pregio, che permettesse di abbattere gli alberi malati o insicuri, ma anche di ripiantare nuovi alberi, ma si tratta di un percorso lungo - ha spiegato Francone -. La bellezza e il valore del viale è innegabile, ma gli alberi attualmente piantumati, in larga parte, risultano in effetti non sicuri e in diversi casi, non sani”.

Dopo gli accadimenti estivi, in vista anche della stagione invernale, non è possibile prolungare oltre la fase di attesa per motivi di sicurezza pubblica. “Pertanto, in accordo con la Soprintendenza e l’Istituto per il Sostentamento del Clero della diocesi di Imola, riteniamo opportuno operare per richiedere il riconoscimento di luogo di interesse culturale e paesaggistico per il viale storico - conclude Francone -, e ci impegniamo a trovare soluzioni in accordo con i privati, per ripristinare l’aspetto storico-paesaggistico, di cui gli alberi sono un elemento fondamentale”.

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