lunedì 18 settembre 2017

Il manifesto delle Terre del Lamone

Un turismo esperienziale e sostenibile


L’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova di Bagnacavallo ha ospitato, nell'ambito della 33a Sagra delle Erbe Palustri, un incontro in cui è stato annunciato il raggiunto accordo per la sottoscrizione del Manifesto delle Terre del Lamone, propedeutico all’elaborazione del Contratto di fiume, da parte dei Comuni di Bagnacavallo, Brisighella, Faenza, Marradi, Ravenna e Russi.




Sono intervenuti tra gli altri la responsabile della pianificazione strategica del Comune di Ravenna Mara Roncuzzi, il vicesindaco di Bagnacavallo Matteo Giacomoni, gli assessori dei Comuni di Faenza, Antonio Bandini e Russi, Monica Grilli, i consiglieri regionali Manuela Rontini e Mirco Bagnari e, per l'associazione Geolab, Antonio Bugané.

I rappresentanti dei Comuni e della Regione hanno illustrato «il bel risultato raggiunto» e fatto il punto della situazione per i prossimi passi.

L'accordo, fortemente voluto anche dai tavoli di negoziazione nati col progetto Lamone Bene Comune, impegna gli enti pubblici a creare e condividere opportunità ed esperienze e ad adottare un sistema di regole basate su criteri di pubblica utilità, coinvolgendo la comunità nella cura del fiume e del territorio. Il patto rappresenta una nuova forma di governance e pianificazione basata sulla partecipazione locale al processo decisionale: dagli enti di gestione del territorio alle associazioni di categoria professionali, dalle associazioni culturali e ambientaliste al singolo cittadino.

Si tratta di un importante risultato per valorizzare il fiume, migliorare il rapporto con ambiente e comunità e la qualità della vita. In questa ottica di paesaggio culturale si aprono nuove prospettive per un turismo esperienziale e sostenibile, volto alla valorizzazione dell’entroterra e alla destagionalizzazione.

L'incontro si è concluso con l'impegno di giungere in tempi brevi al Contratto di fiume, mirato a veicolare la diffusione delle buone pratiche di sostenibilità, risolvere le problematiche attuali e lavorare insieme per un migliore futuro del territorio fluviale.



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