lunedì 25 settembre 2017

Il Manifesto delle Terre del Lamone

La sorgente a Crespino del Lamone
Un turismo esperienziale e sostenibile

L’Ecomuseo delle Erbe Palustri di Villanova ha ospitato un incontro in cui è stato annunciato il raggiunto accordo per la sottoscrizione del Manifesto delle Terre del Lamone, propedeutico all’elaborazione del Contratto di Fiume, da parte dei Comuni di Bagnacavallo, Brisighella, Faenza, Marradi, Ravenna e Russi.


I rappresentanti dei Comuni e della Regione hanno illustrato il bel risultato raggiunto e fatto il punto della situazione per i prossimi passi.

L'accordo, fortemente voluto anche dai tavoli di negoziazione nati col progetto “Lamone Bene Comune”, impegna gli enti pubblici a creare e condividere opportunità ed esperienze e ad adottare un sistema di regole basate su criteri di pubblica utilità coinvolgendo la comunità nella cura del fiume e del territorio. 

Il patto rappresenta una nuova forma di governance e di pianificazione basata sulla partecipazione locale al processo decisionale: dagli enti di gestione del territorio alle associazioni di categoria professionali, dalle associazioni culturali e ambientaliste al singolo cittadino.

Si tratta di un importante risultato per valorizzare il fiume, migliorare il rapporto con ambiente e comunità e la qualità della vita. 

In questa nuova ottica di paesaggio culturale si aprono nuove prospettive per un turismo esperienziale e sostenibile, volto alla valorizzazione dell’entroterra e alla destagionalizzazione.

L'incontro si è concluso con l'impegno di giungere in tempi brevi al Contratto di Fiume mirato a veicolare la diffusione delle buone pratiche di sostenibilità, risolvere le problematiche attuali e lavorare insieme per un migliore futuro del territorio fluviale.

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