sabato 23 settembre 2017

Immagini di sport lughese di "qualche" anno fa

Tiro a Volo e Tiro a Segno
di Ivan Rossi

Il "re" degli Assessori lughesi allo Sport, Alvaro Valmori premia G. Battista Montanari
La tradizione del tiro con armi da fuoco a Lugo ha un'antica tradizione, fatta di campioni e di aziende produttrici di armi e di polveri da sparo di fama internazionale. 



Dagli anni sessanta si assiste ad un profondo rinnovamento delle strutture. Nel 1962 il poligono di Tiro a Segno di Via Piratello, praticamente distrutto durante la seconda guerra mondiale, ritorna rimesso in funzione dopo lavori di ripristino dell'intera struttura e con la dotazione di moderne linee di tiro.

Nel 1967 a Villa S. Martino apre l'impianto di tiro a volo della famiglia Randi che si distinguerà in futuro per i risultati ottenuti nel piattello, dopo aver dovuto abbandonare la pratica di tiro ad animali vivi proibita per legge. Il Tiro a Volo Randi sostituirà i due poligoni preesistenti nella periferia della Città; a Villa Magenta e nel Rione Brozzi. Sempre nel 1967 due tiratori lughesi parteciparono ai mondiali di tiro al piccione: Rino Orselli e Vincenzo Dall’Olio.

Nel Tiro a Segno si fanno notare nelle varie gare: Leo Giacomoni (campione italiano Carabina Standard seconda classe nel 1966 e nel 1967), Renato Mongardi, Aldo Torricelli, Giacomo Montanari, Giovanni Montanari, Gino Patuelli, Giuseppe Neri, G. Paolo Pirazzini, Sante Conti, Giuliano Andreghetti, Augusto Garotti, Luigi Tasselli, Carlo Geminiani, Flavio Sgubbi, Luciano Baroncini, Giuseppe Andalò, Mauro Savioli, Francesco Cani. Negli anni '80 si distingueranno con ottime prestazioni a livello nazionale Mauro Gennari e G. Battista Montanari.

Ivan Rossi

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