giovedì 21 settembre 2017

La sfida è con Berlusconi, Salvini, Di Maio

Riceviamo da Matteo Renzi e pubblichiamo

Da settimane tutti i giorni arrivano buone notizie dai dati ISTAT o dagli indicatori ufficiali. Notevole è il dato dell'export, non solo quello del lavoro o quello della crescita, o quello della lotta a evasione


Per me è importante ribadire il concetto: questi numeri non sono figli del destino, ma di un lavoro certosino e faticoso che l'Italia ha fatto negli ultimi anni. Riconoscerlo non ci serve per attribuire meriti, ma per indicare la strada.

Quando inizierà la prossima legislatura, chiunque sarà il premier, qualunque sarà la maggioranza, la sfida sarà abbattere ancora tasse per almeno altri trenta miliardi con il progetto "Tornare a Maastricht", di cui ho parlato nel libro "Avanti" e su cui domani discuteremo con Martina e Nannicini al Nazareno. 

Perché senza la flessibilità ottenuta durante il semestre di presidenza non avremmo i numeri che abbiamo oggi. Non ci sarebbero quasi un milione di posti di lavoro in più. Dunque se vogliamo andare avanti, non possiamo accontentarci. Noi non vogliamo accontentarci. Perché quando si parla di crescita economica, si parla di posti di lavoro. Di dignità per la nostra gente, insomma.


Nelle prossime ore i ragazzi nati nel 1999 potranno registrarsi con App18 e spendere il loro bonus da 500 euro in beni culturali. Il mondo cambia. I ragazzi del '99 del secolo scorso avevano altri problemi, come ci ricorda la storia patria. 

Non esiste paragone possibile tra le sofferenze di allora e la situazione di oggi. Tuttavia mi piace pensare che questo bonus, che abbiamo fortemente voluto dai tempi del post-Bataclan sia un simbolo, piccolo ma significativo, dell'attenzione che la nostra comunità riserva ai più giovani. Invitandoli a studiare, a essere critici, a visitare una mostra, comprare un libro, partecipare a un concerto. Sono stato molto criticato, lo so. 

Mi hanno detto che i diciottenni non hanno bisogno di regali e che alcuni di loro butteranno via i soldi. Può darsi. Ma un diciottenne ha bisogno innanzitutto di sentirsi dire dallo Stato che la sua comunità si fida di lui, che lo sprona a fare del suo meglio, che lo invita alla formazione permanente. 

Noi crediamo in questa generazione, non la giudichiamo con i soliti stereotipi. Noi investiamo nella responsabilità. E se il Bonus è stato utilizzato da 350.000 ragazzi con l'81% speso in libri forse significa che questa generazione va ascoltata più che giudicata. Aiutata più che criticata. Che dite, sbaglio?

Un sorriso,
Matteo
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PS Sono scesi in campo i candidati premier degli altri partiti. Berlusconi per Forza Italia, Salvini per la Lega, Di Maio per il Movimento 5 Stelle. Il PD ha mille problemi per carità, ma forse sarà chiaro anche ai più ostinati teorici del fuoco amico che la sfida non è al nostro interno. La sfida è con Berlusconi, Salvini, Di Maio. Ci date una mano? matteo@matteorenzi.it  

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