venerdì 29 settembre 2017

L'apertura di Purtimiro

J. S. Bach, Netti, il barocco napoletano e Vivaldi per il primo fine settimana

Parte con Joahnn Sebastian Bach e le sue celebri Variazioni Goldberg trascritte per archi la nuova edizione del festival barocco Purtimiro, in programma al Teatro Rossini di Lugo da oggi, venerdì 29 settembre al 15 ottobre 2017, con la direzione musicale di Rinaldo Alessandrini.


Dieci appuntamenti nei tre fine settimana con i grandi capolavori di Bach, Vivaldi, Stradella, Pergolesi, Caldara e Monteverdi, opere rare e prime esecuzioni di epoca moderna, con grandi interpreti del barocco come Alessandrini e Concerto Italiano, Antonio Florio e la Cappella Neapolitana, Sara Mingardo ed Enrico Gatti oltre a interpreti fra i più quotati della nuova generazione di specialisti della prassi esecutiva barocca.

Si comincia venerdì 29 settembre alle ore 20.30 al Teatro Rossini con Rinaldo Alessandrini che dirige il Concerto Italiano in “Variations on Variations”, un programma di trascrizioni per organico strumentale di celebri opere bachiane a partire dalle Variazioni Goldberg BWV 988. La leggenda che le ammanta nasce dall'aneddoto che Nikolaus Forkel, il primo biografo di Bach, riportò nel 1802: sarebbero state scritte per l'allievo Johann Gottlieb Goldberg su commissione dell'ambasciatore russo presso la corte sassone di Dresda, Hermann Carl von Keyserlingk, che soffriva di insonnia. 

Un brano dunque nato per indurre il sonno o, alla meglio, allietare l'insonnia. Aneddoto vero o no, le Variazioni Goldberg da 276 anni allietano il mondo intero sia nella versione originale per clavicembalo che nelle trascrizioni per uno (ad esempio il pianoforte) o più strumenti. Come questa nuovissima di Rinaldo Alessandrini, realizzata per sei strumenti (due violini, viola, violoncello, contrabbasso e clavicembalo) che si potrà ascoltare assieme a quelle della Passacaglia BWV 582, dell'Aria variata alla maniera italiana BWV 989 e della Canzona in re minore BWV 588.

«Il programma di questo concerto è composto da forme che adottano la variazione come sistema generatore della musica – scrive in una nota Rinaldo Alessandrini – Le nostre variazioni cambiano l’immagine e il suono di queste composizioni, originalmente concepite per cembalo, cembalo a pedali e organo. La mia idea di partenza è stata quella di realizzare una versione che presentasse comunque aspetti strutturali ortodossi e coerenti con una idea storica di scrittura strumentale. 

Quindi i canoni ed alcune variazioni delle Goldberg sono stati realizzati come movimenti di musica da camera per due strumenti e basso continuo. La sfida – continua Alessandrini – è stata quella di realizzare il resto delle variazioni attraverso una scrittura omogenea e completa a tre o quattro parti, concepita per una gruppo d’archi e basso continuo. È stato quindi necessario completare la scrittura irregolare di molte variazioni, aggiungendo linee o esplicitando la polifonia stenografata nella scrittura clavicembalistica. Ne consegue la possibilità di riascoltare la polifonia delle Variazioni Goldberg (così come il resto del programma), aiutati dalla ricchezza timbrica di un gruppo di archi, ricchezza che isola le singole linee e al tempo stesso ricrea l’unità contrappuntistica, evidenziandone ancora di più la straordinaria ricchezza ed inventiva».

Il programma del concerto fra l'altro è già interamente disponibile in compact disc: proprio domani 29 settembre 2017 uscirà in tutto il mondo la registrazione discografica in cd effettuata nel maggio scorso la la raffinata etichetta francese Naïve.


Sabato 30 settembre sempre alle 20.30 – preceduta alle ore 18 da una conversazione del musicologo Enrico Gramigna alla Sala Baracca della Rocca Estense per la serie “Incontri con il Barocco” – sarà poi la volta di un'assoluta rarità operistica di un compositore di origine pugliese, tanto grande quanto poco conosciuto: Giovanni Cesare Netti, nato a Putignano di Bari nel 1649 e morto a Napoli nel 1686 a 36 anni. Di Netti, che fu prolifico autore di cantate e musiche liturgiche, si ascolterà in forma di concerto l'opera “La Filli”, raro esempio di commedia pastorale di scuola napoletana in cui protagonisti sono due coppie di giovani amanti le cui storie d'amore di intrecciano con inevitabili travestimenti, equivoci e colpi di scena. 

A riportare in vita questo autentico gioiello operistico di Netti, che dal 1680 ricoprì l'ambìto ruolo di Maestro di Cappella al Tesoro di San Gennaro al Duomo di Napoli, sarà il massimo esponente della renaissance musicale del barocco napoletano, il direttore e musicologo Antonio Florio alla testa della Cappella Neapolitana. Complesso quest'ultimo con cui prosegue il suo cammino di ricerca e di approfondimento intrapreso oltre trent'anni or sono con la Cappella della Pietà de' Turchini. Gli interpreti vocali saranno i soprani Federica Pagliuca (Filli) e Leslie Visco (Rosetta), il mezzosoprano Daniela Salvo (Berillo) e il tenore Rosario Totaro (Tirsi).

Ancora a Florio e al suo gruppo Cappella Neapolitana è affidato il terzo evento in cartellone a Purtimiro 2017, domenica 1 ottobre alle ore 16, col concerto dal titolo “Buffo sotto il Vesuvio” (L'età d'oro della commedia per musica napoletana, musiche di Provenzale, Marchitelli, De Majo, Faggioli, Sarro, Vinci, Mancini, Avitrano, Paisiello, Grillo, Barbella) con la partecipazione straordinaria di Pino De Vittorio, il grande attore-cantante che meglio di chiunque altro ha saputo interpretare e riproporre ai nostri giorni la felice stagione del barocco napoletano. 

Comicità e melanconia, ironia e travestimenti, improvvisazione e languore, oltre all'impareggiabile abilità nel magnetizzare il pubblico numeroso (e rumoroso!) dell’epoca: queste erano alcune caratteristiche dei primi buffi napoletani, personalità pirotecniche che sfiorano il mito, condividendo la grande stagione dei castrati e delle canterine.

Da Napoli a Venezia il passo è breve per Purtimiro 2017: sempre domenica 1 ottobre al Teatro Rossini, stavolta alle 20.30 è in programma il concerto “Il prete rosso all'opera” con Rinaldo Alessandrini alla testa del Concerto Italiano: il prete rosso è ovviamente il veneziano Antonio Vivaldi, del quale si ascolteranno arie e cantate dalla voce straordinaria di Sara Mingardo, considerata fra i più grandi contralti al mondo, che a Purtimiro porterà tutto il fascino della sua incredibile voce di velluto, con cui illuminerà arie dalle opere vivaldiane L'incoronazione di Dario, Armida al campo d'Egitto, L'Olimpiade e la Cantata “Cessate, omai cessate”.

Il festival proseguirà nel fine settimana successivo 6 ,7, 8 ottobre con opere di Stradella, Ristori, Orlandini e Pergolesi. Per dettagli sul programma www.purtimiro.it

I biglietti per i concerti vanno da 7 a 32 euro e sono in prevendita sul sito www.vivaticket.it o presso il botteghino del teatro, tel 0545 38542, info@teatrorossini.it / info@purtimiro.it

per l'Ufficio Stampa
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