mercoledì 27 settembre 2017

L’artigianato risale la china

Penso Positivo

La buona notizia è che l’artigianato sta un po’ meglio. Questo dice l’indagine congiunturale sul secondo trimestre 2017 realizzata in collaborazione tra Camere di commercio e Unioncamere Emilia-Romagna.


Riguardo all’artigianato nell’industria il trimestre si è chiuso con una conferma della congiuntura positiva, su livelli non toccati dal terzo trimestre del 2010, trainata dal mercato interno, ma con buone prospettive a breve su quelli esteri. Il fatturato complessivo a prezzi correnti è aumentato dell’1,7 per cento, nonostante un improvviso stop della crescita di quello estero (+0,1 per cento). 


Si conferma la tendenza positiva della produzione salita di un +1,8 per cento, sulla scia di quella del complesso dell’industria, e conferma il miglior risultato dal primo trimestre del 2007. Buon segno, la dinamica degli ordini ha mostrato un passo lievemente più rapido (+1,9 per cento), grazie anche alla forte ripresa di quelli esteri (+2,6 per cento).

Continua tuttavia, lievemente più ampia, l’emorragia delle imprese artigiane attive nell’industria in senso stretto, che a fine giugno erano 28.560, in flessione dell’1,6 per cento rispetto a un anno prima, ovvero 470 imprese in meno. Le loro omologhe a livello nazionale, hanno subito una flessione più ampia (-1,9 per cento).

Per quanto concerne l’artigianato nelle costruzioni, la tendenza negativa dei tre trimestri precedenti si è interrotta e tra aprile e giugno il volume d’affari a prezzi correnti delle imprese artigiane del settore è aumentato dello 0,5 per cento rispetto a un anno prima, in linea con l’incremento dello 0,7 per cento per il complesso dell’industria delle costruzioni regionale.

A fine giugno le imprese artigiane attive nelle costruzioni erano 52.298, ossia 1.102 in meno (-2,1 per cento) rispetto a un anno prima, una riduzione più ampia di quella riferita al trimestre precedente. L’andamento risulta anche leggermente peggiore rispetto a quello riferito alle imprese artigiane italiane delle costruzioni (-1,9 per cento)

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