lunedì 25 settembre 2017

Leo Longanesi

Sessant'anni dalla morte


Il 27 settembre ricorrono i sessant'anni dalla scomparsa di Leo Longanesi, giornalista, editore, pubblicitario e intellettuale di origini bagnacavallesi, e il Comune di Bagnacavallo lo ricorderà con una serie di iniziative dal titolo Leo Longanesi, impronte digitali, che prenderanno il via il 28 settembre con l'inaugurazione della Festa di San Michele. 


Intellettuale controverso e geniale, Longanesi creò un nuovo potente legame fra parola e immagine, fra testo scritto e supporto editoriale, fra tradizione e creatività. In collaborazione con l'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia, si proporrà una riflessione sull'eredità delle innovazioni longanesiane nel campo del giornalismo e della comunicazione. 

Una lettura che partirà dalle sue tre grandi invenzioni – le riviste L'Italiano, Omnibus, Il Borghese – per percorrere un viaggio fino ai linguaggi dei nuovi media, molto più connessi a Longanesi di quanto si potrebbe immaginare.

Il calendario di eventi si aprirà come detto con l'inaugurazione della Festa di San Michele, giovedì 28 settembre alle 20.30 presso il Giardino dei Semplici, dove dieci panchine d'autore ripropongono i più famosi aforismi di Longanesi. Dopo i saluti istituzionali, l'attore Giampiero Pizzol interpreterà Il ritorno del borghese. 

Sarà un originale racconto inedito dove l'attore darà voce ai ricordi della prima infanzia di Longanesi, ai suoi forti legami con l'ambiente romagnolo durante un immaginario ritorno alla nativa Bagnacavallo, per poi passare alle sferzanti critiche alla borghesia inadeguata del Novecento, e infine alla solitudine che accompagnò i suoi ultimi tempi. Cura e adattamento dei testi sono di Giuseppe Masetti, direttore dell'Istituto Storico della Resistenza.

Sempre durante la serata di apertura della festa ci si sposterà poi alla Biblioteca comunale Taroni, dove sarà inaugurata la mostra Leo Longanesi: professione comunicatore. Si tratta di un percorso sulle invenzioni longanesiane attraverso i documenti conservati nel Fondo Longanesi. Si potranno così scoprire le molteplici attitudini di Longanesi, considerato da molti un conservatore, ma che risulta essere un innovatore e un precursore nel campo del giornalismo, dell'editoria, della comunicazione. 

Ci sarà anche un punto video per assistere ad alcuni programmi e documentari televisivi a lui interamente dedicati. La mostra resterà aperta fino al 21 ottobre.

La Biblioteca Taroni ospiterà inoltre sabato 29 settembre un annullo filatelico, in collaborazione con Poste Italiane. Dalle 14 alle 20 sarà possibile apporre il francobollo longanesiano su una serie di tre cartoline realizzate per l'occasione.

Gli appuntamenti culmineranno sabato 21 ottobre con un convegno che porta il nome dell'intero programma, Leo Longanesi, impronte digitali. Alle 17 presso il Teatro Goldoni Walter Veltroni, lo storico Ivano Granata dell'Università di Milano e la semiologa Giovanna Cosenza dell'Università di Bologna si confronteranno sulla figura di Longanesi, autore di innovazioni che hanno molto da raccontare ai comunicatori di oggi.

A chiudere la rassegna longanesiana sarà, giovedì 26 ottobre, un corso di formazione dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna, Nuovi codici dell'informazione: l'eredità di Leo Longanesi dai rotocalchi al giornalismo on line. Il corso, in programma dalle 9.30 alle 13.30 al convento di San Francesco, è riservato agli iscritti all'ordine e darà diritto a quattro crediti formativi.

Leo Longanesi, impronte digitali gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna.

Per informazioni:   0545 280888
www.comune.bagnacavallo.ra.it
taroni@sbn.provincia.ra.it

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