lunedì 18 settembre 2017

L'incontro sulla sicurezza

Il cittadino considerato come un suddito
Per La Buona Politica

Si è svolta nei giorni scorsi la riunione plenaria delle Consulte di decentramento del comune di Lugo, per trattare del tema della Sicurezza, a seguito degli allarmanti fatti di cronaca accaduti a Voltana e Giovecca nelle scorse settimane.



L’incontro, per volere dell’amministrazione, si è svolto a porte chiuse fra Amministrazione Comunale, Consulte di decentramento e Forze dell’Ordine. 

Le Forze dell’Ordine presenti – Tenenza dell’Arma dei Carabinieri di Ravenna, Comando della locale stazione dei Carabinieri di Voltana, Polizia di Stato, Comando della Polizia Locale dell’Unione e del locale Presidio di Voltana – hanno affermato che i dati degli ultimi due anni rivelano un sensibile calo di furti e truffe all’interno del territorio provinciale (calo del 40%), evidenziando la fondamentale importanza nel territorio lughese della partecipazione attiva del cittadino e della rete solidale creata dai gruppi di Controllo del Vicinato, creata appunto in questi due anni di attività dei gruppi. 

Hanno inoltre illustrato l’operatività dei varchi di controllo - muniti di tecnologia “targa system” e quindi capaci di intercettare e segnalare al Comando di Polizia locale, in tempo reale, tutti i veicoli sprovvisti di copertura assicurativa, imposta di bollo e/o rubati - che dovrebbero essere installati a partire da gennaio 2018.

Ringraziando le Forze dell’Ordine per il preziosissimo lavoro che quotidianamente svolgono per la tutela dei cittadini, per la loro costante presenza ed il supporto fornito alla collettività, oltre alle belle parole spese nei confronti dei gruppi di vicinato e di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono a rendere il proprio paese un luogo migliore e più sicuro in cui vivere, apprezzando altresì appieno il progetto di installazione dei varchi di controllo (che da sempre chiediamo e sosteniamo a gran voce), come Associazione civica Per la Buona Politica, non ci sentiamo di condividere le affermazioni degli Amministratori di maggioranza sulla non necessarietà di un incremento della videosorveglianza all’interno del territorio lughese. 

Le motivazioni addotte in merito a tale non necessarietà ci lasciano alquanto perplessi: “i dati rivelano un trend in calo e comunque le videocamere già esistenti, unitamente ai prossimi varchi di controllo, sarebbero più che sufficienti per contrastare l’evento criminale”. 

A tali affermazioni si osserva che i varchi di controllo sono, sì, utilissimi per contrastare azioni illecite quali la circolazione su strada senza copertura assicurativa, l’evasione dell’imposta di bollo o per rintracciare più facilmente le auto rubate, ma il punto che qui rileva è che per garantire una maggiore sicurezza dei residenti, ponendoli al riparo dagli atti predatori, si rende necessario agire a livello di prevenzione e repressione dell’evento criminale. 

Come diciamo da sempre, un sistema di videosorveglianza capillare e ben organizzato, che magari possa tenere conto anche dell’apporto dei privati, fornirebbe molteplici possibilità, tra cui: prevenire i fatti criminosi, agendo come deterrente psicologico; favorire la repressione dei reati, fornendo dati certi alle Autorità; sorvegliare in diretta zone che presentino particolari elementi di criticità, come ad esempio le frazioni, o in concomitanza di eventi importanti per l'ordine, la sicurezza pubblica e l’antiterrorismo; rassicurare i cittadini, attraverso una chiara comunicazione sulle zone sorvegliate ed il presidio a distanza h24; tutelare la sicurezza residenziale, come previsto dalla legge 48/2017, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città”; supportando quindi le Forze di Polizia in tutte le attività di prevenzione e controllo del territorio.

Infine teniamo a ribadire la nostra contrarietà al metodo con cui questa Amministrazione continua a porsi nei confronti del cittadino, considerato più come un suddito che non come il vero detentore di quella sovranità che la nostra Costituzione chiaramente gli attribuisce.

Ci rammarichiamo quindi di dover riscontrare che per l’ennesima volta si è preferito organizzare un incontro fra pochi “eletti” per parlare di un argomento che, invece, a nostro avviso, si sarebbe dovuto trattare col diretto interessato: la gente – tra l’altro, senza nemmeno stilare un verbale di riunione, neanche vi fosse da discutere di questioni coperte da segreto di Stato.

Associazione civica Per la Buona Politica

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