mercoledì 6 settembre 2017

Pesche e nettarine Igp di Romagna

L’aggregazione di filiera come opportunità

Pubblicato on-line il lavoro di Lorenzo Pelliconi dedicato alla peschicoltura romagnola e finanziato dalla borsa di studio e ricerca erogata dalla Fondazione Dalle Fabbriche e dalla BCC ravennate forlivese e imolese.


In un momento in cui si parla di gravi difficoltà nella vendita del prodotto a prezzi remunerativi e del conseguente ritiro dal mercato di oltre 35 mila tonnellate di pesche è quanto mai urgente trovare soluzioni per un comparto, quello delle pesche e nettarine appunto, di vitale importanza per la frutticoltura romagnola. Le pesche e nettarine romagnole godono dell’indicazione geografica protetta dall’Unione Europea fin dal 1997 e nel nostro territorio si producono oltre il 50% delle nettarine e circa il 20% delle pesche italiane.

Da queste premesse è nato il lavoro di Lorenzo Pelliconi “Pesche e nettarine Igp di Romagna: l’aggregazione di filiera come opportunità”, realizzato grazie alla Borsa di ricerca erogata dalla Fondazione Dalle Fabbriche e dalla BCC ravennate forlivese e imolese. Nel suo studio Pelliconi mette in evidenza i punti di forza, le debolezze, le minacce e le criticità della peschicoltura romagnola e indica come possibile strategia, per risollevare il settore, l’aggregazione di filiera, accompagnata da un’accorta programmazione dell’offerta, a migliori standard di salubrità e sicurezza del prodotto italiano, a nuove politiche di marca e branding.

La ricerca, pubblicata sul sito della Fondazione Dalle Fabbriche (www.fondazionedallefabbriche.it), è a disposizione, gratuitamente, di imprenditori agricoli, docenti, studenti e operatori del settore.







Queste del mio giardino di 3 metri per tre, a due passi da Piazza Baracca, le ho vendute bene, un euro l'una..... 

ana
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