lunedì 25 settembre 2017

Selvatico/Foresta. Pittura Natura Animale

A Cotignola



Sabato 30 settembre alle 17, a Cotignola  aprirà il prossimo appuntamento di Selvatico/Foresta.Pittura Natura Animale, percorso intorno alla pittura contemporanea che disegna una geografia di luoghi, persone e cose che si ramifica in tutta la Romagna
con una serie di mostre che coinvolge quaranta artisti e una pluralità di spazi espositivi tra musei e altri edifici recuperati per l'occasione.






Diciannove gli artisti in mostra - tra pittura, disegno e collage - dentro alla sezione di Cotignola e cinque gli spazi espositivi coinvolti:
oltre al Museo Varoli nelle due sedi di Palazzo Sforza e Casa Varoli (con personali di Rudy Cremonini e Alessandro Saturno), aprirà le sue porte Palazzo Pezzi un importante edificio storico su tre piani - tra i pochi scampati ai bombardamenti che durante la seconda guerra mondiale hanno raso al suolo il centro del paese - (qui Marco Samorè, Silvia Chiarini, Giovanni Lanzoni, Giulio Zanet, Marco Salvetti, Jacopo Casadei, Antonio Bardino, Matteo Nuti, Vera Portatadino, Giovanni Blanco, Domenico Grenci, Debora Romei, Marco Andrighetto e Denis Riva), e poi Casa Campadelli da poco acquistata dal Comune, con il sostegno della regione Emilia-Romagna, con l'intendo di estendere e ampliare lo spazio museale e di ricongiungerla come in origine alla Casa-studio di Varoli (espongono qui Vittorio D'Augusta e Massimo Pulini), fino all'ex negozio di Mauro Lucca, spazio a fianco del museo (con una personale di Alberto Zamboni).

Pur muovendosi e costruendosi attraverso questa moltitudine e pluralità di sguardi e luoghi, Selvatico non è propriamente definibile come una mostra collettiva, ma piuttosto come un arcipelago di piccole personali connesse tra loro da una mappa fatta di risonanze e contrasti, affinità e divergenze; una mappa che chiede costantemente a chi l'attraversa di ridisegnare e aggiustare i propri confini congiungendo e collegando il succedersi di immagini e visioni e storie.

Due sono le mostre dentro alla sezione di Cotignola, che entrano in dialogo con le collezioni e gli spazi museali: una di queste personali è di Rudy Cremonini che, oltre ad allestire una stanza del paesaggio al secondo piano di Palazzo Sforza (con verdi e notturni), porterà alcuni suoi volti a rimpallare e triangolare i molti sguardi dipinti e le teste scolpite dall'artista cotignolese a cui sono dedicate le raccolte; l'altra mostra, in quello che fu lo studio di Varoli, è di Alessandro Saturno: ancora il museo come foresta e groviglio di storie, presenze e memorie, tracce a cui si intrecciano felicemente le foreste segniche e i fantasmi di Alessandro, che ha realizzato, questa estate in residenza al museo, una grande tela di sei metri e parallelamente, nel suo studio, alcune opere ispirate direttamente a sculture e oggetti presenti nella casa, tra disegno e pittura.

A palazzo Pezzi il cuore numeroso e centro nevralgico della mostra, l'infittirsi ulteriore della foresta: Marco Andrighetto, Giovanni Lanzoni, Marco Samorè e Denis Riva: tutti e quattro utilizzano il collage come pratica e tentativo d'orientamento: fare a pezzi il mondo e prendere pezzi del mondo, e metterli in ordine questi pezzi sparsi cercando il sentiero che conduce fuori dal bosco; la stratificazione delle carte e delle immagini diventa un groviglio in cui districarsi e muoversi alla ricerca di nuovi incontri, contrasti e punti di vista, e quasi storie anche, che fanno del collage qualcosa di imprendibile che sta a metà strada tra un paesaggio geologico e la pratica del dj. 

Una selva, un giardino e una coltivazione.
E poi la pittura, molta e diversa, sempre vitale e potente: Silvia Chiarini, Giulio Zanet, Marco Salvetti, Jacopo Casadei, Antonio Bardino, Matteo Nuti, Vera Portatadino, Giovanni Blanco, Domenico Grenci, Debora Romei. Una foresta dipinta nell'intrico del segno. La pittura come sperdimento: stratificazioni di pelli, gesti e visioni. Ancora illusione e inganno. Superfici e sovrapitture. 

Un altro spazio e un altro tempo. Tracce misteriose e antiche, echi e ombre, e una certa tensione al non finito che sembra corrodere e mangiare l'immagine riportandola a una condizione di quasi casualità che non arriverà mai al suo grado zero e tabula rasa. Come se lo sfaldarsi e assottigliarsi della pelle pittorica e del gesto che la costruisce permettessero di isolare e far risuonare con ancor più forza quel che resta impigliato sulla superficie. Residuo di visione. Resistenza minata e invincibile della rappresentazione. Fantasmi e avvistamenti incerti nel paesaggio. 

E il disegno che lotta con la pittura, riaffiorando e costruendo sempre. Pittura vs natura. La pittura come foresta, la pittura come animale. Il paesaggio della pittura. La pittura felice.

E, infine, tre piccole ma preziose personali, disseminate in spazi attigui al museo, rispettivamente di Massimo Pulini, Vittorio D'Augusta e Alberto Zamboni a ribadire anche la volontà di Selvatico di offrire uno spaccato partigiano e arbitrario, e imperfetto certo, della pittura in Italia, tenendo insieme opere di maestri con ricerche di artisti più giovani e di varia provenienza, sia anagrafica che geografica.

PS: Le mostre di Selvatico presso il palazzo del Comune e Museo civico San Rocco di Fusignano, così come quella alla Galleria Marcolini di Forlì, sono già aperte e visitabili, la prima fino al 26 novembre, la seconda fino al 7 ottobre.
Dopo l'inaugurazione di Cotignola, tra ottobre e i primi di novembre, seguiranno le inaugurazioni di Faenza, Bagnacavallo e Rimini.
Qui maggiori info:

 Cotignola, Museo civico Luigi Varoli / 1.10 -26.11.2017
Inaugurazione sabato 30 settembre, ore 17
• Palazzo Pezzi [corso Sforza 47]
Marco Samorè - Silvia Chiarini - Giovanni Lanzoni - Giulio Zanet
Marco Salvetti - Jacopo Casadei - Antonio Bardino - Matteo Nuti
Vera Portatadino - Giovanni Blanco - Domenico Grenci
Debora Romei - Marco Andrighetto - Denis Riva
• Palazzo Sforza [corso Sforza 21]
Rudy Cremonini
• Ex negozio Mauro Lucca [corso Sforza 27]
Alberto Zamboni
• Casa Varoli [corso Sforza 24]
Alessandro Saturno
• Casa Campadelli [via Cairoli 7]
iMassimo Pulini - Vittorio D'Augusta

Massimiliano Fabbri
Museo civico Luigi Varoli - Scuola Arti e Mestieri
Corso Sforza 24, Cotignola
0545.908879 / 320.4364316
fabbrim@comune.cotignola.ra.it
http://www.museovaroli.it/

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento