mercoledì 11 ottobre 2017

All’ IPS “Stoppa” fioriscono poeti

Premiato alunno al concorso nazionale di Vietri sul Mare (SA)


Chi pensa che fare poesia sia a solo appannaggio degli alunni dei licei, dovrà ricredersi. Un alunno dell’ IPS “Stoppa” di Lugo, Michele Varsallona di 5^FSS, è stato premiato al prestigioso concorso nazionale di poesia “Poesis” organizzato dall’Associazione “La congrega letteraria” di Vietri sul Mare (SA) e patrocinato dalla Regione Campania.
È stato scelto tra un novero di più di quattrocento studenti provenienti da tutte le scuole d’Italia ed era l’unico appartenente ad un istituto professionale. La partecipazione al concorso gli era stata consigliata dal suo docente di lettere, il prof. Leopoldo Fontanarosa, che ne aveva intuito le doti letterarie ed ora ne raccogliamo i primi frutti.

Questa la motivazione data dalla giuria che lo ha premiato:

“L’autore, alla ricerca di una verità in “un mare di menzogne”, come uno straniero nomade si muove sullo sfondo di un quadro ambientale tratteggiato con cura, misto di gioia e malinconia. L’io lirico risponde al ricordo della memoria che attraversa i pensieri, lasciando frammenti di una lirica inversa. La vita gli appare un mare di rose nere, piena di travagli ma anche di sogni. La croce di San Michele, suo celeste custode, assurgerà a simbolo della forza dell’uomo contro le potenze del male. Felici, infine, il ricorso alla divisione strofica e all’uso consapevole delle figure retoriche, alla paratassi scandita dalla secca punteggiatura, ad immagini di eccellente liricità.”

Ed ecco l’opera:

San Michele

I

Non posso più nascondermi.

Da questo Sole crescente.

Da questa via fiorita.

Gli alberi sussurrano il suo nome.

Lei cammina davanti a me.

Canta del mio amore la storia.

Canta delle mie lacrime il valore.

II

Esco da questo ritratto.

Giovane bugiardo.

Zoppica sotto i riflettori.

Luminosi raggi lunari.

Giovane bugiardo.

Vivi per gli applausi.

Euforico veleno.

III

Io e te.

Pinocchio e la fata turchina.

Camminiamo insieme.

Armonioso fumo rosso tra le nostre labbra.

Le nostre mani si amano.

I nostri occhi si riposano.

Che il mio ingenuo cuore possa piangere sui tuoi candidi seni.

Come una rosa sulla cima di un monte innevato.

IV

Oh, finto Mondo.

Ricerco verità in un mare di menzogne.

Nuoto in mezzo a rose nere.

Le salate lacrime delle giovani donne mi fanno galleggiare.

Oh, dolci veleni.

Aspiro i vostri profumi.

Corpi angelici nei miei polmoni.

Espiro angosce mortali.

Oh, lirica inversa.

Sono straniero in questo finto Mondo.

In questo mare di rose nere.

In questi corpi celesti.

V

Ultima spiaggia del mio nomade vivere.

Malinconia e Gioia giacciono nel mio cuore.

Si intrecciano come amanti nel letto dell'ingenuità.

Ogni loro bacio altera le mie pulsazioni.

Ultima spiaggia del mio nomade vivere.

Uomini in sella a cavalli bianchi si dirigono verso il mare.

Donne bramose si spogliano del loro corpo.

Branchi di piccioni si spingono verso il vuoto cosmico.

Questa è la croce di San Michele.


«Facciamo i complimenti al nostro talentuoso alunno augurandogli Ad Maiora!» - è il commento euforico del prof. Fontanarosa. 

(gb)

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