sabato 14 ottobre 2017

Cambio d'abito con Enrico Gatti e Rinaldo Alessandrini

Questa sera sabato 14 ottobre al Teatro Rossini



“Scommettiamo che Bach resiste a qualsiasi cambio d'abito?” sembra volerci dire Rinaldo Alessandrini a proposito del concerto dal titolo “Crossdressing Bach” in programma oggi, sabato 14 ottobre alle 20.30 al Teatro Rossini di Lugo.


Concerto straordinario per il festival barocco Purtimiro, che lo vede al cembalo accanto al violinista perugino Enrico Gatti, uno dei maggiori interpreti della corrente esecutiva filologica. Suonare al cembalo opere nate per violino e viceversa, oppure suonare in duo opere nate per altri organici, è quasi un gioco. 

Sembra impossibile farlo senza servirsi di trascrizioni: e invece no, con Bach tutto è possibile, poiché al “crossdressing” (cioè al veloce cambio d'abito) c'aveva già pensato lui, più di trecento anni fa. Si tratta infatti di poco note 'varianti d’autore', le quali permettono di ridisegnare assetti oggi cristallizzati dalla tradizione del repertorio obbedendo a ragioni che spaziavano dalla contingenza, dovuta alla frequente mobilità degli organici, alla continua voglia di sperimentare e rifinire già testimoniata dal primo biografo Johann Nikolaus Forkel (1801). 

Tutto finisce insomma per ruotare intorno alla straordinaria personalità del linguaggio bachiano e alla sua intatta efficacia nei vari cambiamenti di ‘veste’, i quali ad esempio – al riparo da meri esercizi di stile – consentivano a un genere da chiesa di scoprirsi improvvisamente galante oppure costringevano malcapitati cantanti a comportarsi come strumenti. 

In definitiva, basta cercare nello sterminato catalogo BWV, suggeriscono Rinaldo Alessandrini ed Enrico Gatti, i due eccelsi barocchisti, in questo caso arditi e un po' burloni. Apre dunque il concerto il Trio per organo BWV 583 qui in versione da camera d'autore, segue la Sonata BWV 1029 per violino e cembalo (che però nasce per la viola da gamba), poi la Sonata BWV 964 per cembalo (nata per violino solo). 

Poi la Partita BWV 1013 per violino solo che però è nata per il flauto traverso, poi la Sonata BWV 1028 per violino e cembalo nata per viola da gamba (ti pareva?), infine la rarissima Fuga BWV 1026 per violino e cembalo, a lungo ritenuta spuria. Insomma, è tutto un travestimento di organici e strumenti. Chi vincerà la scommessa? Avete dei dubbi? Noi no: Bach, vincerà sempre e solo Bach.

Per Purtimiro sarà poi gran finale con doppio appuntamento domenica 15 ottobre 2017: alle ore 16 prima e unica replica del “Dittico Buffo” di Ristori-Orlandini con la regia di Walter Le Moli, alle 20.30 l'omaggio a Claudio Monteverdi nel 450esimo anniversario della nascita col concerto antologico dai primi otto libri di madrigali “Dalla Prima alla Seconda Pratica-Monteverdi 450”. In scena il Concerto Italiano diretto da Rinaldo Alessandrini.

I biglietti per i concerti e le opere di Purtimiro vanno da 7 a 32 euro e sono in prevendita sul sito www.vivaticket.it o presso il botteghino del teatro, tel 0545 38542, info@teatrorossini.it / info@purtimiro.it

per l'Ufficio Stampa
Alberto Spano
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