sabato 28 ottobre 2017

Crudeltà e violenza fascista nel nostro territorio durante il ventennio

Riceviamo e pubblichiamo


Oggi, sabato 28 ottobre dalle ore 15.30 alle ore 16.30 ad Alfonsine, in Piazza Gramsci, proprio sul Monumento ai Caduti della Resistenza (e all’Auditorium del Museo del Senio in caso di maltempo), ANPI di Alfonsine, l’Istituto Storico della Resistenza e la Compagnia Teatrale “I Calzini Spaiati” daranno voce ad alcuni racconti e testimonianze sulla crudeltà e la violenza fascista nel nostro territorio durante il ventennio.
“Questa iniziativa” – afferma l’avv. Claudio Fabbri, Presidente del Comitato ANPI di Alfonsine – “si rende necessaria per far conoscere cosa è stato il fascismo e quanto sia necessario opporsi, prima di tutto culturalmente, alla negazione della cultura e della politica che è, appunto, il fascismo.”

“L’ANPI nazionale ha chiesto ad ogni sua articolazione territoriale di opporsi con forza alla grave provocazione fascista che è la marcia su Roma indetta da Forza nuova proprio il 28 prossimo – continua Fabbri – e l’ANPI di Alfonsine non si farà trovare impreparata. Crediamo che il primo passo per combattere e battere i fascismi, sia la trasmissione della memoria, ovvero il racconto di della tragedia scatenata dal fascismo nel ventennio. 

Questo non basta però: occorre far capire che gli antifascisti combatterono contro le ingiustizie volute dal fascismo così come noi oggi abbiamo il dovere e la necessità di continuare a combattere contro le ingiustizie e contro le disuguaglianze. Con la differenza che noi abbiamo la Costituzione come progetto politico, quella Costituzione nata dalla Resistenza e che vogliamo difendere ad ogni costo, da tutti gli attacchi, così come nel 2006 e nel 2016, così come anche dalla nuova legge elettorale in corso di approvazione che è palesemente incostituzionale.”

La maratona di letture, intitolata “La memoria per battere i fascismi” prevede la testimonianza di Lorenzo Bedeschi sull’assassinio di Don Minzoni del 23 agosto 1923; il massacro del comunista Giuseppe Valenti di Fossombrone (PS) ad opera dei fascisti (fu ucciso a pugnalate e poi fucilato); la distruzione della Sede delle cooperative socialiste a Ravenna il 28 luglio 1922, tratto dal diario di Italo Balbo.

Chi vuole intervenire nella lettura di brevi testi, portando eventualmente qualche testo sul tema, può farlo liberamente, previa iscrizione, presentandosi sabato pomeriggio alle 15.30 in piazza Gramsci.-

Per info: 340-1986390 (anche via whatsapp)

Anpi Alfonsine
Claudio Fabbri

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