giovedì 19 ottobre 2017

Dalla religione degli italiani all’Italia delle religioni

Rispetto e riconoscimento reciproco


Domani, Venerdì 20 ottobre alle ore 20.45 nel Salone Estense del Comune di Lugo - P.zza Martiri, 1. incontro pubblico Prof. BRUNETTO SALVARANI sul tema: “Dalla religione degli italiani all’Italia delle religioni:UN DIALOGO IMPOSSIBILE?”

Una delle questioni più rilevanti, sollevate oggi dai processi di mutamento socio-culturale in
atto nella globalizzazione, è la convivenza tra culture ed identità differenti.

La diversità sia essa culturale, valoriale, esperienziale, ecc., impregna ed impegna sempre
più la vita quotidiana di ognuno di noi. Una situazione che, inevitabilmente, fa emergere
potenzialità e difficoltà, obbligandoci a ripensare la coerenza e l'autenticità delle nostre certezze e identità, e la nostra capacità di vivere in relazione.

Il pluralismo e il multiculturalismo ci obbligano ad un impegno e ad uno sforzo per fornire
risposte al problema dell'esistenza dell'altro e della convivenza con l'altro. Identità e alterità sonostrettamente coessenziali, dato che ciascun essere umano ha bisogno dell'altro per diventare se stesso; eppure il rischio in cui si incorre è di ridurre la relazione a mera inclusione o a mera esclusione.


 Nell'altro, si rischia di coglierne solo l'estraneità e la diversità, o si tende ad assimilarlo, a renderlo uniforme, e controllabile.

Le vere democrazie richiedono in una società plurale un di più di partecipazione e di responsabilità, capace di farsi riconoscimento e ripensamento dell'altro, come persona, in un contesto di vera e autentica cittadinanza attiva, fatta di diritti e doveri, di comunicazione e di confronto nel segno di una assunzione di corresponsabilità e non di opportunismo.

Un guadagno per le nostre comunità che può avvenire creando e valorizzando sempre più
momenti effettivi di formazione, di condivisione e di confronto, ma soprattutto di dialogo.

Il dialogo rappresenta il momento privilegiato in cui la partecipazione e la responsabilità si
incontrano nei vari contesti, interpersonali, sociali ed istituzionali, consentendo e alimentando un convivere che sa e può farsi cittadinanza attiva. 

Nel dialogo partecipazione e responsabilità crescono insieme e insieme devono essere pensati e vissuti da entrambi i dialoganti.

Il dialogo vince il narcisismo e trasforma il momento di comunicazione, di condivisione e di
confronto in un evento pubblico, ma anche etico di presa in carico e d'ascolto dell'altro.

Il dialogo genera e garantisce il contesto democratico nei ragionamenti, negli atteggiamenti
personali e negli spazi pubblici, nelle conversazioni quotidiane, nella comunicazione diffusa, nel rispetto e nel riconoscimento reciproco, nel maggiore coinvolgimento diretto dei cittadini alla vita associata, nel promuovere la pluralità dell'umano nella sua complessità e varietà.

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