mercoledì 4 ottobre 2017

Dittico buffo e i capolavori di Stradella e Pergolesi

Per il festival barocco Purtimiro 
di Alberto Spano

Secondo fine settimana di concerti per PURTIMIRO, le “Feste musicali intorno all'opera barocca” al Teatro Rossini di Lugo: tre gli appuntamenti, uno al giorno da venerdì a domenica.
Si inizia venerdì 6 ottobre alle 20.30 con il concerto dal titolo “Ecco amore ch'altero risplende”, uno speciale omaggio di Rinaldo Alessandrini e del Concerto Italiano ad Alessandro Stradella che del barocco è un grande sicuramente.

Alessandro Stradella (1639-1682), geniale autore di opere, cantate, musica strumentale e liturgica di scuola romana, è forse noto ai più per la sua leggendaria biografia, che ha forse offuscato il valore musicale: condusse infatti una vita piuttosto licenziosa che lo costrinse a fuggire spesso da mariti gelosi, fino all'episodio più grave, quello di aver concupito a Venezia la giovane moglie di un nobile della famiglia Contarini, che alle sue cure musicali l'aveva affidata. Il marito, scoperta la tresca, assunse alcuni sicari per uccidere i due amanti. La leggenda vuole che i primi sicari non ottemperarono al loro dovere, ammaliati dalla potenza della sua musica. Portarono a termine il compito alcuni mesi più tardi altri due killer, aiutati dal padre di lei.

“Ecco amore ch'altero risplende” è il titolo della ricca antologia di Sinfonie e Madrigali di Stradella offerto da Rinaldo Alessandrini sul podio del suo gruppo vocale-strumentale Concerto Italiano. Un doveroso omaggio dunque al compositore barocco “noir”, alla cui vicenda è ispirata la nuova opera di Salvatore Sciarrino “Ti vedo, ti sento, mi perdo” che debutterà in prima mondiale al Teatro alla Scala il 14 novembre 2017.

Dopo la conferenza introduttiva del musicologo Enrico Gramigna alle ore 18 di venerdì 6 ottobre alla Sala Baracca della Rocca Estense (l'ingresso è libero), Purtimiro prosegue sabato 7 ottobre 2017 alle 20.30 (replica domenica 15 ottobre alle ore 16) con l'evento clou dell'intero festival, il cosiddetto “Dittico buffo”, la messinscena cioè di due rari intermezzi in musica che a suo tempo conobbero un enorme successo in tutta Europa. Prima esecuzione in tempi moderni dunque per “Fidalba e Artabano” del compositore di origine bolognese Giovanni Alberto Ristori (1692-1753), dove si descrive la corte serrata e forse vana di un giovane popolano toscano nei confronti di un'attraente contadina di Alba, solo attratta dal denaro e dai lustrini di corte. Poi “Serpilla e Bacocco”, ovvero “Il marito giocatore e la moglie bacchettona”, del prolifico compositore fiorentino Giuseppe Maria Orlandini (1676-1760), in cui si narra dei bisticci fra moglie e marito: lui un incallito giocatore d'azzardo (e pure baro), lei una donna seria ed esasperata dalle sue continue perdite al gioco. Alterne vicende, tappa in tribunale e riconciliazione finale.

La regia è affidata a un fuoriclasse del teatro italiano come Walter Le Moli, già direttore del Teatro Stabile di Torino e del Teatro Greco di Siracusa, fondatore e fra i principali animatori del Teatro Due di Parma. Interpreti il mezzosoprano Daniela Pini, il soprano Lavinia Bini e il buffo Filippo Morace, in buca il Concerto Italiano, sul podio Rinaldo Alessandrini.

Grande pomeriggio pergolesiano domenica 8 ottobre alle ore 16, sempre al Teatro Rossini, col gruppo Abchordis Ensemble diretto da Andrea Buccarella: sui leggii ci sarà il celebre Stabat Mater e le due Salve Regina.

Terminato negli ultimi mesi di vita, lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) è uno dei capolavori della musica sacra che ha conosciuto i più vasti successi mondiali, tanto da diventare una hit della musica barocca, un'opera culto che ha conosciuto innumerevoli edizioni a stampa e riletture, un modello imprescindibile di un nuovo stile compositivo sacro. “La migliore trasposizione in musica di un testo latino (la sequenza di Jacopone da Todi)” scriveva Charles de Brosses. “Il primo duetto è il più perfetto e più commovente che sia mai scaturito dalla penna di qualsiasi compositore” aggiungeva il filosofo e compositore Jean-Jacques Rousseau. Non da meno le due Salve Regina che completano il programma, la prima giovanile, la seconda coeva dello Stabat.

Interpreti a Lugo per Purtimiro saranno il controtenore Carlo Vistoli, il soprano Lucia Martín Cartón e l'Abchordis Ensemble diretto dal clavicembalista Andrea Buccarella. Direttore e gruppo (di formazione internazionale e con sede a Basilea) sono considerati fra i migliori interpreti dell'ultima generazione della prassi esecutiva, reduci dal successo di critica del loro primo cd “Stabat Mater” (con musiche di Manna, Santangelo e Sellitto) pubblicato dalla prestigiosa Deutsche Harmonia Mundi.

Il festival Purtimiro proseguirà nel fine settimana successivo 13, 14 e 15 ottobre 2017 con opere di Caldara, Bach e Monteverdi. Per dettagli sul programma www.purtimiro.it

I biglietti per i concerti e le opere di Purtimiro vanno da 7 a 32 euro e sono in prevendita sul sito www.vivaticket.it o presso il botteghino del teatro, tel 0545 38542, info@teatrorossini.it / info@purtimiro.it

per l'Ufficio Stampa
Alberto Spano
alberto112@fastwebnet.it

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