lunedì 2 ottobre 2017

Fare della nostra vita una grande opera d'arte

Riceviamo da Davide Solaroli e pubblichiamo


Sabato mattina 30 settembre si è celebrata presso la Chiesa della Collegiata di Lugo la Santa Messa di inizio anno scolastico della Scuola Primaria “San Giuseppe”.


Durante l’Omelia, il Parroco Don Leonardo Poli ha sorpreso i moltissimi alunni, insegnanti e genitori che gremivano la Chiesa facendosi portare all’altare una matita di enormi dimensioni e, rivolgendosi ai più piccoli, ha spiegato così il suo gesto: "Cari bambini, provate a pensare ad una matita. Per scrivere e disegnare con una matita occorre innanzitutto una mano sicura.

In secondo luogo, serve ogni tanto una bella temperata alla matita, magari fatta con delicatezza. Potremo sempre cancellare quando sbagliamo, perché la gomma può eliminare gli errori fatti a matita. 

La parte più importante della matita è sicuramente il suo interno. E quando la mina toccherà il foglio, possiamo essere certi che lasceremo sempre un segno. Ora, bambini, pensate di essere voi una matita. Noi siamo al mondo non per fare scarabocchi, ma per fare della nostra vita una grande opera d'arte. 

E ciò che rende grande un'opera è l'amore che mettiamo nel realizzare quell'opera. Non dobbiamo pensare che per diventare grandi servano necessariamente cose grandi, perché è dall'essere umili e piccoli che si diventa grandi. Con la nostra vita potremo fare grandi cose, come una matita può fare una grande opera d'arte, se lasceremo farci prendere per mano da Dio. 

Di tanto in tanto, dovremo accettare una "temperata" anche dolorosa. Ricordiamoci poi che il problema non è sbagliare, perché ogni errore si può correggere e quando si cade ci si può sempre rialzare senza paura. 

La parte più importante di ognuno di noi è il nostro interno, sono le azioni concrete che il nostro cuore e il nostro amore ci guidano a fare. E ricordiamoci anche che lasceremo sempre un segno in ciò che facciamo, un segno di bene oppure un segno di male. Perché sta a ognuno di noi decidere se essere uno scarabocchio o una grande opera d'arte. 

E sappiate che, se sceglieremo di essere una grande opera d’arte, Gesù è e sarà sempre la luce che illumina la realizzazione di quel capolavoro che siamo chiamati a realizzare, che è la nostra vita in amicizia con Lui". 

Non capita tutti i giorni di avere l’opportunità e la fortuna di ascoltare persone belle le cui parole riescono a entrarti dentro fino a riempirti e saziarti di bellezza, lasciandoti alla fine in bocca il dolce sapore della gratitudine. Perciò, grazie, Don Leo, per essere una preziosissima matita per la nostra comunità.

Davide Solaroli
Presidente Consiglio d’Istituto San Giuseppe - Lugo

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