venerdì 27 ottobre 2017

Habemus regole

Finalmente!

Da quanti anni aspettavamo le regole del gioco, una legge elettorale con cui scegliere a chi delegare il nostro potere costituzionale democratico di gestire la roba nostra, la roba pubblica??

Finalmente ci siamo arrivati, in piena zona cesarini, poco prima di esercitarlo il nostro potere nella ormai prossima scadenza elettorale delle politiche.

Intanto, dico come sempre ciò che penso, è potuto succedere grazie a Renzi, che ha saputo trovare, unico, la quadra, per farla votare, così come aveva fatto per l'ottimo Presidente della Repubblica, per un contributo decisivo all'uscita da una storica crisi economica.

Nessuno ci sperava più ormai, si era rasseganti a votare con ciò ere rimasto del Porcellum dopo le sentenze, inevitabili, per un "legge porca" con cui ci hanno obbligati a votare.

Rassegnato non Renzi che con uno dei suoi colpi di testa, come aveva fatto per Mattarella, ci ha saputo fare questa felice sorpresa.

Una pessima legge?

Alcuni dati che questi penso però invece, siano oggettivi.

Sicuramente regole migliori di quelli in vigore da troppo tempo, assurdamente diverse, dopo le sentenze, tra Camera  Senato. Che casino sarebbe successo se fosse passata la rassegnazione dopo anche gli appelli al buon senso fatte dal Capo dello Stato.

Poi regole approvate da una larghissima maggioranza 214 sentori sì, 61 no.

Regole che non piacciono a chi spera di governare il paese senza la metà dei voti degli italiani, non disponibili a nessuna alleanza con altri, che si ritiene autosufficiente senza la maggioranza.  

Regole che non fanno scegliere a noi?

Questo il vero punto centrale su cui, noi della sinistra, ci misureremo nelle prossime settimane.

Per noi l'espressione massima della democrazia , difficile anche qui negare questa cosa, sono le Primarie.

Il candidato di collegio per l'uninominale lo vogliamo scegliere noi, gli elettori del collegio, la Romagna Estense insieme a Faenza, insieme ad una parte di Ravenna, ovviamente con le Primarie.

Vogliamo scegliere noi il candidato del nostro collegio della parte uninominale, i nomi da mettere nel listino della parte proporzionale, con le Primarie


PS Per scelte importanti Renzi vorrebbe cose diverse da quelle che vuole Gentiloni, non confermare Visco, non applicare la Fornero per l'età pensionabile: bello, giusto sia così.

Capo del partito e capo del Governo sono due ruoli molto diversi, il primo è chiamato a fare  gli "interessi" del partito, il secondo quello di tutti. La politica è cosa diversa dall'amministrate, dal governare.  

Nella DC per regola il segretario del partito non poteva essere in consiglio comunale, per di più in minoranza.

Siamo stanchi di segretari di partito che poi fanno i sindaci com'è stato da noi per sett'anni. 

Ricordiamolo al momento di decidere il nostro candidato alla guida del Paese, spetta a noi sceglierlo il candidato, con le Primarie. 

Sempre noi, come per il Governatore della nostra regione, il Sindaco del Comune della Romagna Estense, tutti i Sindaci dei nostri comuni, primo o secondo mandato che sia, non fa differenza.

Arrigo Antonellini 

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