lunedì 9 ottobre 2017

Il futuro dell'Ospedale di Lugo

La Giunta ha incontrato la dirigenza dell'Ausl Romagna

La giunta dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna ha incontrato nella Rocca di Lugo i vertici dell’Ausl della Romagna per un confronto sugli interventi in corso all’ospedale di Lugo e per avere i primi riscontri in seguito alla riorganizzazione dell’Azienda sanitaria.





Erano presenti per l’Ausl il direttore generale dell’Ausl della Romagna Marcello Tonini, la direttrice del distretto di Lugo Marisa Bianchin e il direttore medico del presidio ospedaliero di Lugo Marisa Bagnoli.

“L'attrattività dell'ospedale non è diminuita con la riorganizzazione, tanto che il 90,5% dei cittadini sceglie di curarsi nelle strutture pubbliche della Romagna - ha affermato Marcello Tonini -. Ciò significa che i cittadini stanno recependo senza diminuzione di fiducia i cambiamenti dovuti alla messa in rete delle strutture ospedaliere e che non vi sono stati impoverimenti dei servizi, anzi, l’alto grado di utilizzabilità qualifica le cure dei servizi ospedalieri.

"Anche un altro indicatore, la copertura vaccinale del territorio, è buona, si avvicina al 95%”, come hanno aggiunto le dirigenti presenti.

Tonini ha inoltre comunicato che i lavori per la realizzazione del nuovo Padiglione D saranno ultimati entro agosto 2018. 

La nuova struttura, su tre piani, sarà collegata al resto dell’ospedale (il vecchio Padiglione non aveva collegamenti e richiedeva l’utilizzo dell’ambulanza per il trasferimento di degenti). 

La superficie complessiva del fabbricato sarà di 2.100 mq, rispetto ai 2.400 mq della struttura precedente, e sarà su tre piani anziché quattro. L’investimento è di 4.275.000 euro, più 250mila euro per i lavori propedeutici al trasferimento delle Unità operative di ostetricia/sala parto e pediatria.

Complessivamente in questi anni il presidio è stato caratterizzato da interventi di ampliamento sia strutturali, sia di funzioni cliniche, come la costruzione dell’hospice ospedaliero e l’apertura di nuovi servizi. 

Per citarne solo alcuni: patologia del sistema nervoso periferico, reparto post-acuti, ampliamento letti di riabilitazione, implementazione della pneumologia con incremento dell’attività broncoscopica.

“A breve inoltre interverremo in termini organizzativi di personale e di spazi sul Pronto soccorso”, ha inoltre affermato il direttore generale Tonini.

“È importante che si intervenga sul Pronto soccorso, come da tempo richiesto - hanno sottolineato i sindaci dell’Unione -, in particolare per ridurre i tempi di degenza e migliorare la risposta ai cittadini”.



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