lunedì 16 ottobre 2017

Il Popolo della Famiglia plaude al gruppo "Voglio Nascere a Lugo"

Riceviamo da Paolo Babini e pubblichiamo

Il Popolo della Famiglia di Lugo esprime tutta la propria vicinanza e solidarietà all'iniziativa delle mamme che si battono per il mantenimento ed il potenziamento del punto nascita dell'ospedale cittadino, riunite nel gruppo “Voglio Nascere a Lugo”, che ha anche una propria pagina Facebook.


Il reparto di ostetricia di Lugo è assai rinomato e la sua chiusura sarebbe una grave perdita per la nostra comunità, che si vedrebbe privata di un servizio sanitario di primaria importanza, con grande danno per le famiglie, costrette a recarsi presso altre strutture.

Fare figli verrebbe reso anche a Lugo sempre più difficoltoso, la qual cosa è ingiustificabile anche in ragione del crescente allarme, diffuso dalle agenzie pubbliche (prima tra tutte l'ISTAT), per l'invecchiamento della popolazione che affligge il nostro Paese, a causa del drastico calo delle nascite.

Le preoccupazioni per la sopravvivenza dell'ostetricia lughese non sorprendono però il Popolo della Famiglia, i cui circoli locali - la scorsa primavera - hanno promosso una mobilitazione contro la decisione della nostra Regione di acquistare all'estero banche di gameti per la fecondazione eterologa, con enorme spreco di risorse pubbliche (650 mila euro!), nel tentativo ideologico di incentivare pratiche di manipolazione della vita.

Tale somma ben poteva venire destinata, invece, ai punti nascita locali o comunque a misure di aiuto e di sostegno economico verso chi si assume l'impegno e la gioia di mettere al mondo i propri figli nel modo più naturale che vi sia, vale a dire tramite l'atto di amore tra un uomo ed una donna. E così, mentre le ostetricie chiudono – con la risibile scusa del voler offrire un servizio migliore – aprono invece i centri specializzati in fecondazione artificiale, dei quali proprio a Lugo c'è ne è uno assai noto.

Gian Paolo Babini - popolodellafamiglialugo @ gmail.com

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