sabato 14 ottobre 2017

La legge elettorale

Riceviamo da Matteo Renzi e pubblichiamo


Il Pd ha festeggiato i suoi primo dieci anni, è spesso criticato e contestato. 

Ma ha un punto di grande forza, che nessun altro dei partiti italiani può vantare: non appartiene a nessuno. Non appartiene a un proprietario, non appartiene a un'azienda, non appartiene a un blog, non appartiene a un leader. È una comunità in cui tutti possono sentirsi a casa e nessuno è padrone. Una comunità in cui decidono i cittadini, con il proprio voto, con la propria militanza.

Il PD è oggi l'argine più forte all'estremismo delle destre e al populismo a cinque stelle. Ma è soprattutto una comunità di donne e uomini che ogni giorno con tenacia cerca di rendere l'Italia un Paese più forte e più solido.

Si può sempre fare meglio, si può sempre fare di più. Ma intanto il PD c'è ed è un punto di riferimento fondamentale per l'Italia e per l'Europa. Domani sarà un giorno buono per dire grazie a chi ci ha portato fino a qui e raccontare dove vogliamo andare.

La Legge elettorale

La Camera ha approvato la nuova legge elettorale, primo firmatario il nostro bravo capogruppo Ettore Rosato. 

Non è la legge dei nostri sogni, visto che noi volevamo il ballottaggio e una sola Camera. Ma è una buona legge soprattutto perché rimette al centro della scena i collegi elettorali, luoghi dove i cittadini possono incontrare e scegliere i candidati. Anziché votare un simbolo senza sapere nemmeno chi sono i futuri eletti. 

Prima era tutta proporzionale, adesso per il 36% è maggioritaria. Non quanto e come avremmo voluto, ma un passo in avanti, innegabile. 

Chi dice che la fiducia è stata una forzatura antidemocratica dimentica che la fiducia sulla legge elettorale l'ha messa - ad esempio - un signore che si chiamava Alcide De Gasperi. 

Sentire deputati di un movimento che quando fa le primarie sul blog e vince uno che non piace, espelle il vincitore dal movimento (come accaduto, ad esempio, a Genova) spiegarci che noi non siamo democratici perché Gentiloni ha fatto ciò che in passato aveva fatto De Gasperi mi lascia senza parole. 

E sentire la cantilena sulla presunta emergenza democratica di un Paese in cui maggioranza e larga parte delle opposizioni votano insieme la legge elettorale è inaccettabile, specie pensando che nelle stesse ore ci sono forze politiche che organizzano per il 28 ottobre il ricordo della Marcia su Roma. 

La legge può piacere o non piacere, ma per favore recuperiamo la civiltà dei toni. Anche perché la violenza è sempre un errore, anche quando è violenza solo verbale.

Nel frattempo accade che:
La produzione industriale cresce in Italia a ritmo straordinario: più 5.7%. Tutto merito del caso o le riforme funzionano?
Il treno "Destinazione Italia" parte martedì mattina, 17 ottobre, da Roma: oltre cento tappe, una per provincia in tutta Italia. I dettagli nella prossima enews
La riforma del diritto fallimentare è legge. Mancano i decreti legislativi, ma è passo importante.

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PS. Personalmente penso che quando l'alternanza scuola/lavoro è ben organizzata, questa esperienza sia molto utile e formativa per i ragazzi. Viceversa talvolta è tempo clamorosamente buttato via.
In questo giorno di polemiche e di scioperi, mi piacerebbe leggere qui i commenti dei ragazzi e dei professori che hanno partecipato a progetti di alternanza scuola/lavoro. Le loro idee e se possibile anche suggerimenti, idee, proposte. Chi meglio di voi può aiutarci a capire se la cosa funziona o no? Intanto, in anticipo, grazie, oppure come al solito matteo@matteorenzi.it.

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