martedì 3 ottobre 2017

La poesia del martedì

Per non arrossire

Ritorno ancora

al vagabondo ricordo

di un volto che non c’è.

Mia madre,

un po’ distratta,

non percepì un palpito d’amore anche per lei

e in me s’accrebbe il senso del mistero,

che generò una voglia mal repressa

di leggere un perché .

Ti ho pensata in lacrime

sullo stelo di un fiore a primavera

e scopro la tua immagine giovane,

fiorente e poi piacente.

Inutilmente.

Ti ho vista in cerca delle stelle,

di una casa, di una cuccia.

Ora, chissà dove tu sei,

corona di rosari dolorosi,

ad attendere l’inizio di una vita,

la fine di un disinganno

che si incarna in un corpo avvizzito

dal tempo e dall’attesa.

Stiam camminando per la stessa strada,

ci darem la mano a capo di ogni sofferenza.

Stringiamoci all’eterno

Dove ogni incontro è certo.

Cancellati i volti rimane la certezza che non fa arrossire. 

Roberto Vittoriani

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento