mercoledì 25 ottobre 2017

Le iniziative di valorizzazione del Fondo antico Manoscritti e Rari della biblioteca Taroni di Bagnacavallo

Riceviamo e pubblichiamo


Dopo il convegno che sabato 14 ottobre ha visto protagonisti, fra gli altri, i documenti conservati nel Fondo antico bagnacavallese nell'ambito di una più ampia riflessione su Riforma e Controriforma, è ora in fase di ultimazione il restauro di sette volumi, fra incunaboli e cinquecentine, realizzato grazie al progetto Parole da curare, cofinanziato dal Comune di Bagnacavallo e dall'Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna.



I volumi, scelti tra quelli di maggior pregio della biblioteca bagnacavallese, saranno presentati al pubblico entro i primi mesi del 2018.

Durante il convegno del 14 ottobre, promosso dall'associazione Romagna-Camaldoli e che ha visto grande partecipazione di pubblico, particolare interesse ha suscitato la parziale ricostruzione della biblioteca cinquecentesca dell'antico cenobio camaldolese di San Giovanni Battista di Bagnacavallo fatta da Federica Fabbri dell'Università La Sapienza, Roma. La ricostruzione si è basata sulle informazioni recuperate dalle liste dei libri inviate tra la primavera e l'estate del 1600 dai monaci camaldolesi di Bagnacavallo alla Congregazione dell'Indice dei libri proibiti. 

Dopo l'emanazione dell'Index librorum prohibitorum da parte di Papa Clemente VIII, infatti, tutti i superiori degli ordini religiosi regolari d'Italia erano stati invitati a compilare elenchi dei libri posseduti per identificare le letture praticate, individuare precise edizioni di libri a stampa, esplicitamente proibite ovvero ritenute sospette, ma anche volumi di autori condannati oppure appartenenti a generi letterari che ricadevano sotto le sanzioni ecclesiastiche.

Il convegno, dal titolo Riforma e Controriforma nei libri e nella ritrattistica d’epoca, ha visto inoltre la partecipazione di Gigliola Fragnito (Università degli Studi di Parma), e Alessandro Martoni (Fondazione Giorgio Cini, Venezia). A portare il saluto dell'Amministrazione comunale è stato l'assessore alla Cultura Enrico Sama.

Stampa questo articolo

Nessun commento:

Posta un commento