lunedì 16 ottobre 2017

Leo Longanesi, impronte digitali

La conversazione in programma sabato 21 ottobre alle 17 presso il Teatro Goldoni di Bagnacavallo

Promossa dal Comune con la collaborazione dell’Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia, la conversazione vedrà Walter Veltroni, lo storico Ivano Granata dell'Università di Milano e la semiologa Giovanna Cosenza dell'Università di Bologna riflettere sull'eredità delle innovazioni longanesiane nel campo del giornalismo e della comunicazione.


A coordinare i lavori sarà Giuseppe Masetti, direttore dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in Ravenna e Provincia. Il sindaco di Bagnacavallo Eleonora Proni porterà i saluti dell'Amministrazione comunale.

L'iniziativa fa parte delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della morte di Leo Longanesi, intellettuale bagnacavallese controverso e geniale che creò un nuovo potente legame fra parola e immagine, fra testo scritto e supporto editoriale, fra tradizione e creatività. Si partirà dalle sue tre grandi invenzioni – le riviste L'Italiano, Omnibus, Il Borghese – per percorrere un viaggio fino ai linguaggi dei nuovi media, molto più connessi a Longanesi di quanto si potrebbe immaginare.

L'ingresso è gratuito, previa assegnazione dei posti a partire dalle 16 presso la biglietteria del Teatro Goldoni.

Fino a sabato 21 ottobre è inoltre possibile visitare presso la Biblioteca comunale Taroni la mostra Leo Longanesi: professione comunicatore. Si tratta di un percorso sulle invenzioni longanesiane attraverso i documenti conservati nel Fondo Longanesi. Si possono così scoprire le molteplici attitudini di Longanesi, considerato da molti un conservatore, ma che risulta essere un innovatore e un precursore nel campo del giornalismo, dell'editoria, della comunicazione. È allestito un punto video per assistere ad alcuni programmi e documentari televisivi a lui interamente dedicati.

La mostra è visitabile nei seguenti orari: lunedì, mercoledì e venerdì ore 14.30-18.30, martedì e giovedì ore 8.30-12.30 e 14.30-18.30, sabato ore 8.30-12.30.

La serie di iniziative dal titolo Leo Longanesi, impronte digitali ha preso il via il 28 settembre con l'inaugurazione della Festa di San Michele e lo spettacolo Il ritorno del borghese, interpretato da Giampiero Pizzol. A chiudere la rassegna sarà, giovedì 26 ottobre, un corso di formazione dell'Ordine dei giornalisti dell'Emilia-Romagna, Nuovi codici dell'informazione: l'eredità di Leo Longanesi dai rotocalchi al giornalismo on line, che ha già raggiunto la quota massima di 90 iscritti.

Leo Longanesi, impronte digitali gode del patrocinio della Regione Emilia-Romagna. Main sponsor dell'iniziativa è la Cassa di Risparmio di Ravenna.

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