sabato 7 ottobre 2017

Lo Stabat Mater di Pergolesi con L'Abchordis Ensemble

Al teatro Rossini per Purtimiro
Domani, domenica 8 ottobre alle ore 16 al Teatro Rossini di Lugo, il festival barocco Purtimiro diretto da Rinaldo Alessandrini rende omaggio al genio assoluto di Giovanni Battista Pergolesi, il musico di Jesi “caro agli dei”, essendo morto a soli 26 anni nel 1736.
E lo fa proponendo il concerto dal titolo “Virgo Virginum Praeclara” con i due Salve Regina e il celeberrimo Stabat Mater interpretati dal complesso svizzero con strumenti originali Abchordis Ensemble diretto da Andrea Buccarella, il controtenore Carlo Vistoli e il soprano Lucia Martín Cartón.

Direttore e gruppo (di formazione internazionale e con sede a Basilea) sono considerati fra i migliori interpreti dell'ultima generazione della prassi esecutiva, reduci dal successo di critica del loro primo cd “Stabat Mater” (con musiche di Manna, Santangelo e Sellitto) pubblicato nel 2016 dalla prestigiosa Deutsche Harmonia Mundi. Degna di nota in questa esecuzione realizzata in esclusiva per il festival Purtimiro la presenza del giovane ma già affermato Carlo Vistoli (di origine lughese e al suo debutto al Teatro Rossini) nel ruolo di contralto previsto in partitura: una prassi barocca abbastanza consolidata in molti festival internazionali, ma di rarissima esecuzione in Italia.

Nell’arco della sua breve esistenza, Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736) ha composto musica in tutti i principali generi del suo tempo, spaziando dall’opera seria e buffa alla musica sacra e strumentale. Ma il capolavoro al quale è maggiormente legata la sua fama è senza dubbio lo Stabat Mater, terminato negli ultimi mesi della sua vita e divenuto ben presto il modello imprescindibile di un nuovo stile compositivo sacro. 

L’opera ha infatti goduto di una grandissima fortuna internazionale sin dalla sua apparizione, come è attestato dall’incredibile numero di copie manoscritte sparse per tutta l’Europa, tanto da divenire, dopo la prima edizione a stampa londinese del 1749, la partitura musicale più frequentemente ristampata del XVIII secolo. 

Charles de Brosses, scrittore e intellettuale di riferimento della vita culturale francese del ‘700, ha definito lo Stabat Mater come la migliore trasposizione in musica di un testo latino, osservando che “non si può scrivere con più spontaneità, grazia e gusto”, Jean-Jacques Rousseau, filosofo e compositore, ha sostenuto che il primo duetto è “il più perfetto e più commovente che sia mai scaturito dalla penna di qualsiasi compositore”. 

Persino Johann Sebastian Bach, evidentemente colpito dalla forza espressiva dell’opera, ha elaborato negli anni della sua maturità artistica un adattamento della partitura del Pergolesi al testo tedesco del Miserere (Tilge, Höchster, meine Sünden, BWV 1083). Degne di nota sono le altrettanto intense pagine dei due Salve Regina in la minore e in do minore: uno affidato alla voce di soprano, tra le sue prime composizioni sacre di Pergolesi, l’altro a quella di contralto, con ogni probabilità scritto di pari passo alla stesura dello Stabat Mater.

“Stabat Mater dolorosa/Iuxta crucem lacrimosa/Dum pendebat filius”: La Madre addolorata stava in lacrime presso la Croce su cui pendeva il Figlio. È l'incipit della sequenza del XIII secolo attribuita al Beato Jacopone da Todi, l'uomo che secondo leggenda si convertì scoprendo all'improvvisa morte della moglie che ella portava il cilicio sotto la veste da ballo. Una preghiera in tarda lingua latina particolarmente pura che ha ispirato centinaia di compositori, da Vivaldi a Haydn, da Palestrina a Pendercki. Ma ancora oggi, quando si cita Stabat Mater, il pensiero va diretto a Giovanni Battista Pergolesi, e solo a quello.

Il festival Purtimiro proseguirà nel fine settimana successivo 13, 14 e 15 ottobre 2017 con opere di Caldara, Bach e Monteverdi e con la replica del “Dittico Buffo” con la regia di Walter Le Moli in programma domenica 15 ottobre alle ore 16. Per dettagli sul programma www.purtimiro.it

I biglietti per i concerti e le opere di Purtimiro vanno da 7 a 32 euro e sono in prevendita sul sito www.vivaticket.it o presso il botteghino del teatro, tel 0545 38542, info@teatrorossini.it / info@purtimiro.it

per l'Ufficio Stampa
Alberto Spano
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