martedì 3 ottobre 2017

Molte sanzioni ma risultati inefficaci dagli autovelox

Riceviamo da Gianfranco Spadoni e pubblichiamo

Il capitolo di bilancio riguardante la voce delle entrate extratributarie riferite alle sanzioni amministrative accertate dalla Provincia, vale a dire le multe rilevate con gli autovelox, per l’anno trascorso ammonta a 5.731.569,03.


Di tali risorse, tuttavia, rimane solo una minima parte nelle casse dell’ente poiché, di fatto, avviene una frammentazione in numerose voci di spesa al punto di rendere pressoché inefficaci i risultati. 

In sostanza si arriva a non produrre l’effetto voluto se non quello ‘pedagogico’ di richiamare l’attenzione dell’automobilista a rispettare il Codice della strada, senza alcun altro risultato apprezzabile. 

E proprio sul piano strettamente economico si può semplificare dicendo che tali sanzioni servono quasi esclusivamente per mantenere il sistema che fa le multe! 

Lo dimostrano le consistenti spese per coprire i vari servizi di notifica degli atti e quelli della riscossione cui si aggiunge l’apposito fondo crediti di dubbia esigibilità che di norma è costituito da un accantonamento di tutela nei confronti di chi non paga stimabile a circa la metà dei trasgressori. 

Addirittura tenuto conto dell’elevato incremento delle multe accertate dalle postazioni di rilevazione della velocità, emerge un notevole carico di atti da notificare. 

Un servizio continuato che non può essere interrotto e che lo stesso Corpo di polizia provinciale non è in grado di assolvere in modo autonomo per lo spropositato numero di verbali. 

Di qui l’affidamento della gestione delle notifiche a una società di Padova cui è corrisposto per tale servizio l’importo annuo di 100.000,00 euro. 

Cifra considerevole che poteva essere evitata se tale attività, oltre al Corpo di polizia dell’ente, fosse svolta da personale interno in considerazione del fatto che molte competenze non sono più in capo alla Provincia.

I risultati, dunque, non sono certamente lusinghieri nonostante la progressione delle multe negli ultimi anni. Di qui la scarsità di risorse da destinare in modo più appropriato alla sicurezza stradale e alla viabilità. 

Buona parte degli introiti delle sanzioni, infatti, si perde nel tentativo di rincorrere i morosi e certamente una parte sarà recuperata attraverso procedure onerose ma un’altra parte risulterà inesigibile.

Gianfranco Spadoni
consigliere provinciale Ravenna

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