mercoledì 25 ottobre 2017

Non varcate quella soglia

Di Gudo Tampieri

Oggi la maggior parte delle città é retta da uomini che si azzuffano per delle ombre e sono in perpetua rivolta per il potere, come se fosse un gran bene.

Platone


Non ho una grande considerazione di Matteo Renzi, penso sia sopravvalutato, nel bene e nel male.

Ancor minore é la fiducia in dirigenti troppo allineati per essere veri.

L'opportunismo non é la scelta di un momento, é un modo di essere.

Prima che il gallo canti ne avremo conferma.

Già in giro si vedono meno camicie bianche.

Non so nemmeno se andrò a votare PD o sarò indotto mio malgrado a cercare l’oblio nelle terre dell’astensione.

E tuttavia sostenere che il PD rappresenti una minaccia per la democrazia, chiedo scusa per il dialettismo, ha i maroni.

Si può fondatamente ritenere che non sia diventato quel fattore di qualificazione della vita pubblica che serviva per ricucire il rapporto fra politica e società, che il suo leader abbia sbagliato più di una scelta, che sia divisivo quanto D'Alema.

Tutto quello che volete, ma qui si parla di “colpo di Stato”, di “attentato alle istituzioni”!

Per un voto di fiducia di troppo.

Grillo quasi ogni giorno, per qualsiasi provvedimento, Salvini, Berlusconi in alcune circostanze, adesso anche Bersani, per solito attento all’igiene verbale, debordano sul terreno della minaccia alla libertà del Paese, delle Istituzioni, dei cittadini.

Spogliando le parole del loro significato.

Senza riguardo a coloro che privi di libertà lo sono davvero.

L'Italia è un Paese nella pienezza delle sue attribuzioni democratiche, non è sul punto di dismetterle e se, Dio non voglia, dovesse un giorno perderle non sarà ad opera del PD.

C'è una lunga lista di pretendenti prima.

Su questo punto, almeno a sinistra, sarebbe bene non perdere quota.

Il rischio è di finire in un vuoto d'aria e precipitare.

Ogni giudizio, si sa, é basato su un pregiudizio.

Ma bisogna sapere quando fermarsi.

“Il controllo del linguaggio- scrive Freud a Thomas Mann- è un obbligo morale e assieme politico.

Stupisce che Saviano non se ne renda conto.

A sostenere che Renzi non é Mussolini sono rimasti solo La Russa e Storace, sdegnati per l’accostamento.

Lasciamo che di fascistellum parli chi se ne intende.


In gioventù definivo il Governo DC un regime.

Poi ho capito che sbagliavo.

Anche a chiamare legge truffa un provvedimento che tale non era.

La storia si ripete nei giudizi dei miei antichi compagni sugli ultimi governi e su questa legge elettorale.

Fatevi sfiorare dal dubbio che potreste esagerare anche questa volta.

De Gaulle cambiò più di una legge elettorale.

Che fosse interessato era più di un sospetto.

La democrazia in Francia non ne ha sofferto.

Non c'è più misura: o beati o dannati.

La politica sembra una maionese impazzita.

I media soffiano sul fuoco.

Il popolo reclama giustizia, o piuttosto vendetta.

Se si mettesse in legge una soglia di sbarramento alla scempiaggine risolveremmo molti problemi.

Nessuno ha presentato emendamenti.

Istinto di conservazione.

In alternativa si potrebbe pensare alla vaccinazione obbligatoria.

Per dirla franca, io penso che il ricorso alla piazza, l'appello al popolo, l'idea di un'emergenza democratica e di qualcuno che trama contro il bene dei cittadini producano, in un Paese già frastornato di suo, un danno più grave dello sbrego, che c'è e preoccupa, provocato da una legge inadeguata e dai modi disinvolti della sua approvazione.

A rimetterci, in ogni caso, sarà il PD.

Le cui responsabilità per non averci dato una legge che garantisca rappresentatività e governabilità non sono certo maggiori di chi deplora questo esito avendone impedito ogni altro.

Questa vicenda ha incupito ancor più l'umore del Paese.

Per riportare le pecorelle smarrite dentro il recinto di una coalizione forzosa a guida PD, dopo averle disperse ostentandone l’irrilevanza, non basterà schioccare le dita.

Parliamo di milioni di persone, non di D'Alema.

Il ricorso inconsulto alla categoria staliniana del tradimento del popolo per censurare chi se ne é andato non sembra fatto per parlare alle coscienze più sensibili.

Che Speranza abbia ripagato Renzi della stessa vil moneta non cambia i termini del problema, è il leader del PD che ha bisogno di altri voti per vincere.

Riesce davvero difficile dare un senso a quel che non ce l'ha.

Non pretendiamo l’onestà critica, che in politica non esiste.

Solo misura e rispetto per un Paese che dite di voler salvare, gli uni dagli altri.

Sopra quella soglia di sicurezza civile liberi tutti.

Di dire che la fiducia apposta su una legge elettorale é sbagliata ma anche che tutti quei voti segreti, che con la coscienza non hanno niente a che vedere, non tutelano la libertà ma l'intrigo: quale di queste pratiche offenda di più la dignità delle Istituzioni lascio a voi decidere.

Di pensare che le preferenze si prestino, come attesta la nostra storia, a ogni sorta di mercimonio, e ritenere tuttavia che oggi andassero reintrodotte per restituire un ruolo attivo ad un elettorato reso estraneo dai vertici di partiti non più rappresentativi.

Non averle previste é una decisione suicida.

Alla fine sul terreno resteranno altre macerie e però anche una legge, un po' meno brutta di quella che c'era.

La scelta migliore é sempre e solo quella possibile.

Sulle regole del gioco, in un Paese normale, sarebbe bene raggiungere un accordo, ma quando é impossibile farlo con tutti lo si trova con alcuni e non con altri, oppure con altri ma non con alcuni.

Che, in questo caso, sono Berlusconi e Salvini da un lato e Di Maio e Melloni dall'altro.

Bella gara.

Il problema si riproporrà dopo le elezioni.

Chi vuol esser lieto sia…..

Nota a margine ( ma non troppo).

Nella ricorrenza della nascita del PD nessuno dei celebranti ha sentito il bisogno di nominare Romano Prodi.

Nessuno dei dirigenti ne ha chiesto ragione.

La base tace.

Va bene così?


Guido Tampieri

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