sabato 28 ottobre 2017

Ritirare da scuola un ragazzo di 13 anni??

E' uno scherzo?

Il Bel Paese dei bamboccioni
Già, ogni tanto nel nostro Bel Paese si scoprono cose che fanno sorridere, quando non piangere.

Se non lo vai a prendere da scuola, a 13 anni, rischi una denuncia per abbandono!

E chi ci va? 


I genitori che lavorano, magari senza timbrare il cartellino? Se lavorano fuori Lugo, tornano a Lugo per andarli a prendere da Scuola mentre magari abitano a centro metri di distanza?

I nonni, che forse se il ragazzo ha 13 anni purtroppo non ci sono più, o che devono uscire da un istituto dove sono ricoverati o che vanno a prenderli con la badante? Nonni che nel ritorno a casa si fanno guidare dal nipote....

Ci va una persona allo scopo pagata, dallo stesso Stato o dalla Scuola, che è responsabile dei rispetto del dettato di legge, con il direttore che ci mette tutti in fila a mostrare i documenti sino alle due?

E a prendere i ragazzi dei piccoli paesi che a scuola vanno in treno o in autobus, quelli dei piccoli paesi di collina distanti anche diversi chilometri e comunque parecchio tempo, chi ci va?

Quanti movimenti di auto generiamo ad andarli a prenderli tutti, che aria facciamo respirare a questi ragazzi?

A 13 anni in molti paesi del mondo le ragazze sono sposate, per quelle che avessimo qui, a prenderle vanno i mariti?

Nel nord Europa i ragazzi di 16-17 anni girano il mondo, ne ho avute un paio nel mio B&B, bravissime.

A 13 anni diversi nostri ragazzi girano l'Europa con le loro società sportive, la nostra campionessa di Tennistavolo, Caterina Angeli, lo fa da tempo e ne ha 12.

Quando cresceranno se a 13 anni insegniamo loro che non possono tornare a casa da soli? 


E poi dopo esserli andati a prendere da suola, la sera ci chiedono di andare in discoteca??

Trattasi di un obbligo di legge in vigore da tanto tempo dal momento che è venuto in prima pagina dei media per una sentenza di una tragedia accaduta 12 anni fa, un ragazzo investito e deceduto all'uscita dalla scuola.

Quindi una delle tante, troppe leggi che rimangono sulla carta, non applicate, l'ennesimo segnale della distanza tra i governati e chi governa che perde il senso della realtà della vita di tutti giorni.

Arrigo Antonellini

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