martedì 24 ottobre 2017

XI Corso internazionale di Foniatria e Logopedia “La Voce Artistica”

Un appuntamento scientifico importante per gli specialisti della voce non solo italiani


Tutto è pronto per l’undicesima edizione del corso internazionale di Foniatria e Logopedia “La Voce Artistica” promosso dal 26 al 29 ottobre al Teatro Alighieri di Ravenna dall’Azienda USL della Romagna e dalla Fondazione Ravenna Manifestazioni.


Il corso, che ha cadenza biennale, è divenuto negli anni un appuntamento scientifico importante per gli specialisti della voce, non solo italiani. E’ organizzato dal dottor Franco Fussi, responsabile del Centro Audiologico Foniatrico di Ravenna, con il contributo della Fondazione Cassa dei Risparmio di Ravenna e il patrocinio di: Comune di Ravenna, Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Ravenna, Scuola di Medicina e Chirurgia Università di Bologna, IALP International Association Logopedics Phoniatrics, UEP Unione Foniatri Europei, World Voice Consortium COMET Collegium Medicorum Theatri, SIFEL Società italiana Foniatria e Logopedia, FLI Federazione Logopedisti italiani, Istituto Nazionale di Ricerche in Foniatria “G. Bartalena”, Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Opera di Firenze - Maggio Musicale Fiorentino.

Anche quest’anno il programma si presenta ricco di interventi scientifici, didattici ed artistici, corredati da momenti di dimostrazioni pratiche che permettono di integrare tra loro tutte le figure professionali coinvolte nella preparazione e nella cura di coloro che fanno della comunicazione vocale uno strumento di lavoro professionale e artistico.

Tant’è vero che gli iscritti sono già quasi seicento, provenienti da tutt’Europa e non solo, ve ne sono anche da Corea, Messico, Stati Uniti, India, come evidenziato da Francesca Ferruzzi di Ravenna Incoming.

Così come di altissimo livello internazionale sono relatori e ospiti, sia per quanto attiene all’aspetto clinico sia a quello artistico, come ha evidenziato il dottor Franco Fussi, responsabile del Centro Audiologico Foniatrico di Ravenna, nonché direttore del convegno (in allegato il programma dettagliato).

Si partirà giovedì 26 ottobre con un approfondimento sul mondo delle neuroscienze applicato alla percezione e produzione del canto, in particolare all'intonazione, con docenti e neuroscienziati di calibro internazionale, quali Isabelle Peretz e Per-Ake Lindestad, con una parte pratica a cura di Paola Folli e Francesco Rapaccioli. 


Si affronterà per la prima volta il tema della presa dello spazio del performer con approfondimenti in senso posturale performativo e riabilitativo. Serena Brancale sarà poi la protagonista di una one-man band performance. 

Una breve sessione, prima dello spettacolo serale che vedrà la messa in scena di due intermezzi “La serva padrona” di Pergolesi e “Il servo padrone” di Tarabella con la partecipazione straordinaria di Peppe Barra, sarà dedicata alla vocalità barocca con il compositore, regista e direttore artistico del teatro del Giglio di Lucca maestro Aldo Tarabella e con la partecipazione di illustri specialiste di canto barocco quali Sonia Prina,Monica Bacelli e Francesca Lombardi.

Venerdì 27 ottobre si aprirà con una lunga sezione sulle problematiche di salute del cantante, da come gestire la menopausa, l'obesità e il reflusso gastroesofageo, agli effetti dell'inquinamento sulla salute vocale, agli effetti collaterali dei farmaci comunemente assunti dai cantanti, concludendo con la proposta di alcuni dispositivi per il riscaldamento vocale. Interverranno specialisti foniatri e docenti italiani, messicani e statunitensi.

Nel pomeriggio un momento distensivo viene offerto dall'incontro condotto da Pino Insegno con alcuni Artisti (Karima,Alessio Boni e Pietro Ghislandi) che saranno intervistati sul tema dell'interpretazione e dell'imitazione. Seguirà una sessione sullo scat con la presenza di Gegè Telesforo e Maria Pia De Vito. Saranno inoltro presenti anche due vocalisti emergenti della cultura vocale indiana che sono approdati a una miscellanea vocale del tutto nuova facendo incontrare all'interno della vocalità indiana la vocalità jazz e il beat-box.

La giornata si concluderà con una sessione sul canto armonico in oriente e occidente con la presenza di due colonne del genere quali Tran Quang Haie Anna Maria Hefele. Lisa Angelillo delizierà con il suo spettacolo dedicato a grandi star femminili del passato durante la cena Sociale.

Sabato 28 ottobre si aprirà con un momento dedicato ad alcuni aspetti diagnostici particolari, come i problemi di emergenza nel canto, le problematiche della coralità infantile, la diagnostica delle disodie e come affrontare il post-chirurgico. Il ruolo sociale della musica e del canto sarà affrontato nella sessione dal titolo "Le chiavi nascoste della musica", con esperienze d'assieme effettuate da persone affette dalla sindrome di Down e disabilità, pazienti oncologici e carcerati. Il pomeriggio vedrà lo svolgimento di uno stage pratico dedicato al music theatre da parte del francese Michel Cerroni, vocal coach della prima edizione di Notre-Dame de Paris. Seguirà un'ampia sessione sul canto a cappella con intervento di relatori del calibro di Fausto Caravati, Anna Simioni, Ciro Caravano.

Il significato e la pratica del canto moderno apriranno i lavori di Domenica mattina, 29 ottobre, con la presenza tra gli altri di Franco Mussida e Red Ronnie e con una frangia dedicata agli ear-monitor e all'importanza del fonico. Un successivo spazio sarà riservato ad alcune particolarità della riabilitazione logopedica nel canto. Al pomeriggio sarà il turno della vocalità colta contemporanea tra antico e moderno con la presenza di artisti quali John De Leo e Nicholas Isherwood.

A chiusura, una sessione scoppiettante su "Effetto voce" in cui si esaminerà il mondo dell'effettistica vocale, anche dal punto di vista tecnologico.

Un evento insomma di primo piano che fa sempre di più di Ravenna la città della voce nel mondo: “Questa vocazione è ormai una tradizione per la nostra città, e abbiamo la percezione che sia anche molto sentita nell’ambiente degli addetti ai lavori di chi fa arte con la propria voce – ha detto il direttore artistico del Teatro Alighieri di Ravenna, Angelo Nicastro – tanti dei quali, sappiamo, si rivolgono al dottor Fussi. Questo rapporto è importante anche dal punto di vista culturale e musicale e per questo siamo stati ben felici di organizzare l’evento presso il nostro teatro, per dare il senso di questo connubio importante anche per il mondo artistico”.

E una collaborazione importante, come evidenziato anche dal direttore del Distretto di Ravenna dell’Ausl Romagna, Roberta Mazzoni: “Siamo orgogliosi di poter collaborare a questo importantissimo evento, così come di essere parte attiva in tutte quelle occasioni in cui Ravenna fa sistema per evidenziare le proprie eccellenze, tra cui lo studio della cura della voce può sicuramente essere annoverata”.

Immancabile la domanda, al dottor Fussi, sulle origini di questo eccezionale ed originalissimo rapporto arte-scienza: “Quando ero ancora bambino vivevo a Roma ma in estate venivo a Ravenna dai nonni, e qui uno zio melomane mi ha introdotto a questa forma di arte, e una sera mi ha portato al teatro Bonci di Cesena ad ascoltare il Rigoletto. 

Da quella sera sempre più spesso ho chiesto anche ai miei genitori di portarmi ad ascoltare l’opera. Poi, all’università, ho scelto medicina ma mi sono presto avvicinato alla foniatria, una specializzazione che allora era ancora molto di nicchia, anche dopo aver seguito un importante convegno del dottor Elio Battaglia sulla vocalità in Maria Callas. Certamente la foniatria non si occupa solo della voce, è una specialità più ampia ed articolata, ma questo aspetto specifico ha secondo me un grande fascino. E comunque, anche la medicina è una forma d’arte”.

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