mercoledì 15 novembre 2017

1,5 milioni netti l’anno con i premi a Ventura

Che senso ha?
di Arrigo Antonellini

Poi ci sono i denari che "guadagnano" i giocatori a "giocare".

Scontato si faccia moralismo ora, ma anche inevitabile se si vuole guardare avanti.

Tutti siamo concordi nel dire che bisogna rifondare, il Ministro per primo, da Tavecchio che ha scelto Ventura, un modesto tecnico  da centro classifica per di più senza personalità, che nel pallone ci va lui prima e durante la gara, che non fa giocare Insigne, il più dotato a saltare l'uomo, che fa debutti nella partita decisiva, che in tanto tempo non ha saputo farla una squadra che abbia un suo "gioco di squadra".

Siamo stati caccciati fuori da una squadretta della serie B italiana, non dalla Spagna.

Un Tavecchio che mette in A 20 squadre, che lascia scendere in campo squadre con 11 stranieri.

Rifondiamo con nuovi vertici che ci sappiano dare una squadra, una dignità internazionale, volenti o nolenti il rango di una nazione si misura anche così.

Lo spirito di appartenenza alla collettività nazionale è proporzionale ai risultati della nazionale di calcio. Siamo più abbattuti per l'esclusione dai mondiali che esaltati dalla crescita del nostro PIL.
  
Purtroppo il calcio è una componente importante del reddito nazionale, Tavecchio e Ventura, cui di soldi ne abbiamo dati vergognosamente tanti, ce ne hanno fatto anche perdere dei nostri!

E facciamo la nostra parte, interessiamoci ad altri meravigliosi sport, indirizziamo i nostri ragazzi ad altre discipline, tra l'altro molto più educative.

Arrigo Antonellini 

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