giovedì 2 novembre 2017

Approvare lo Ius Soli

Lo chiede il PD di Lugo

Lo ius soli “temperato”, nel testo della legge presentata al Senato, prevede che un bambino nato in Italia diventi automaticamente italiano se almeno uno dei due genitori si trova legalmente in Italia da almeno 5 anni con altri tre requisiti: reddito non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale; alloggio idoneo a termini di legge; superamento di un test di conoscenza della lingua italiana.


Si tratta di un sistema che si differenzia dallo ius soli puro, in cui ottiene la cittadinanza automaticamente chi nasce nel territorio di un certo stato, senza nessun riferimento ai genitori.

Noi pensiamo – come dichiarato dal Ministro Marco Minniti alla Conferenza Programmatica nazionale del PD - che sia un “un impegno solenne” che la legge sia approvata in ogni caso entro questa legislatura e pensiamo che sarebbe un grave errore, etico e strategico, se il PD accantonasse ora questo tema fondamentale così denso di significati.


Lo ius soli temperato - e lo ius culturae in esso contenuto, che riguarda invece i minori stranieri arrivati in Italia prima del compimento dei 12 anni e che potranno diventare italiani dimostrando di aver frequentato regolarmente dei percorsi scolastici - concretizzano il passaggio dall'integrazione al riconoscimento, da una politica di mera accoglienza-assistenza a una che condivide responsabilità.

Con questa legge pensiamo ad una società in cui diritti e doveri sono condivisi e chiari e non più soggetti alle strumentalizzazione politiche opposte e crediamo che la politica debba affrontare i problemi e che non si risolvono alimentando paure ma puntando su responsabilità e coraggio. Crediamo valga la pena di scommettere sui nostri figli, e sui compagni di classe dei nostri figli, che domani potranno collaborare alla costruzione di una società migliore senza muri fittizi a dividerli.

Il PD non deve permettere che paura o sterile tattica politica abbiano la meglio sulla necessità di sostenere una legge di civiltà e responsabilità. 

Per sostenere la battaglia delle parti civili (insegnanti e altri), e di molti rappresentanti PD in Parlamento, per spingere con forza il PD nazionale ad assumere una posizione netta, il PD del Comune di Lugo, con oltre 70 adesioni - raccolte nei congressi svolti negli 8 Circoli - partecipa al digiuno proposto dal senatore del Partito democratico Luigi Manconi, Presidente della Commissione Diritti umani a Palazzo Madama, che raccoglie il testimone del digiuno attuato il 3 ottobre, da oltre 900 insegnanti in tante scuole italiane a sostegno del provvedimento.

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